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Assemblea annuale
A.N.P.R.I.S. / IL TUNING
di Giuseppe
Capitanio
ASSEMBLEA ANNUALE A.N.P.R.I.S.
I
ricostruttori di incidenti si organizzano in vista della certificazione
R.I.N.A.
Si è
svolta ieri a Roma, presso la sede nazionale, l’assemblea annuale dell’
A.N.P.R.I.S. (Associazione Nazionale Periti Ricostruttori Infortunistica
Stradale). Nel corso dell’assemblea coordinata dall’Ing. Castagnola,
segretario nazionale dello S.N.A.P.I.S., sindacato di categoria dei
periti ricostruttori di cui l’A.N.P.R.I.S. è espressione, è stata
sottolineata l’importanza del ruolo che l’Associazione andrà ad
acquisire in vista dei prossimi ed importanti sviluppi cui sta andando
incontro la professione. In ambito europeo è allo studio l’intento di
dare certificazione ai ricostruttori delle dinamiche degli incidenti
stradali. In Italia l’Ente certificatore a cui spetterà il compito di
valutare e riconoscere le capacità dei ricostruttori è il R.I.N.A. il
cui operato ha valenza mondiale.
A
tale scopo i periti ricostruttori che in Italia sono raggruppati nelle
tre sigle più rappresentative: A.N.P.R.I.S., A.S.A.I.S. ed E.V.U. ITALIA
hanno deliberato di organizzare a breve un tavolo per stabilire le norme
valutative su cui il R.I.N.A. dovrà poi lavorare per definire i
parametri di certificazione.
L’assemblea AN.P.R.I.S. ha rinnovato le cariche sociali ed ha istituito
una Commissione Tecnico-Scientifica alla quale sarà demandato il compito
di valutazione preventivo degli aspiranti periti certificati. La
Commissione dovrà infatti valutare il lavoro svolto nei due anni
precedenti, dal perito che aspira ad acquisire anche la certificazione
R.I.N.A..
Scopo
delle tre associazioni di categoria è di consentire che solo
professionisti validi e tecnicamente preparati si pongano sul mercato
per svolgere la professione di ricostruttori e ciò a tutela dei
cittadini e degli automobilisti. Le stesse associazioni si faranno
promotori presso gli Uffici Giudiziari affinchè i consulenti tecnici
d’ufficio siano scelti tra quelli certificati R.I.N.A.. Oggi non esiste
alcuna normativa in materia, nella scelta del consulente, i magistrati
operano ancora troppo spesso per conoscenza diretta o per segnalazioni
ricevute dai colleghi.
Il
rischio, ha detto nel suo intervento Leonardo Monticelli, è che il
consulente non riesca a trasmettere al giudice il risultato di quanto è
riuscito a ricostruire. Può avere intuito la giusta dinamica
dell’incidente ma se non sa riferirlo adeguatamente il giudice può
essere indotto in involontario errore. Ecco perché è importante, ha
continuato Monticelli, che il perito ricostruttore abbia un’ampia
preparazione cultura di base oltre che specifiche competenze in materia
e la certificazione R.I.N.A. mira proprio ad accertare e certificare il
possesso di queste competenze.
(G.C.)
IL TUNING
Il tuning, dal verbo inglese to
tune (mettere a punto), è la modifica di un veicolo o di un
motoveicolo rispetto alla produzione originale. Iniziò a diffondersi in
America negli anni ’60, successivamente si espanse anche in Europa e
soprattutto nei paesi occidentali, in particolare Germania e Austria. In
Italia all’inizio fu visto con diffidenza, ma con il passare del tempo e
grazie a grandi preparatori come Abarth, Giannini e Giacomelli diventò
ed è tuttora molto diffuso. In particolare il tuning trova applicazione
in campo estetico, meccanico, nel campo dei riproduttori audiofonici;
esistono rinomati preparatori mondiali coma la Toyo Tires, la Momo, la
Simoni racing ed altre ancora. Il tuning è diffuso anche nel campo delle
moto, dove trova appassionati soprattutto tra i ragazzi che elaborano i
lori motorini, enduro, motard, scooter e Piaggio Ape per renderli più
veloci o/e migliorali esteticamente. Tra le elaborazioni, i pezzi più
modificati sono i gruppi termici, in gergo detti cilindri e pistoni,
i carburatori, le marmitte o silenziatori, le valvole lamellari e gli
alberi motore. Tra le più conosciute marche di produzione di tali pezzi,
si annoverano:
-
Malossi, Top Performance, Polini, Simonini ecc… per
quanto riguarda i cilindri e le valvole lamellari;
-
Dell’orto, Mikuni, Keihin ecc… per i carburatori;
-
Malossi, Top Performance, Giannelli, Arrow, Leo
Vince, Zirri, Pinasco, Big One ed altre, per le marmitte;
-
Malossi, Top Performance, Polini ed altre per gli
alberi motore.
Perché i ragazzi sono così tanto
appassionati al tuning?
Amano il tuning perché desiderano
rendere il proprio mezzo unico e diverso dagli altri.
Esistono numerosi club di tuning
diffusi in tutta Italia e grazie alla grande passione che li anima ed
all’aiuto di qualche sponsor, di tanto in tanto, riescono ad allestire
show tuning, vere e proprie mostre di veicoli elaborati.
Nel tuning si sono applicati veri
e propri artisti della decorazione che grazie al loro estro artistico ed
alle competenze tecniche, sono riusciti a raggiungere sofisticate
aerografie di ineguagliabile livello qualitativo e pensare che un banale
paracarro per una curva presa male può distruggere tale opera d’arte.
Il tuning risulta essere molto
attraente, però spesso accade che alcuni partecipanti perdano di vista
il vero senso del tuning che è essenzialmente apparire ed
organizzino parallele quanto illegali gare di velocità su improvvisati
circuiti cittadini con tanto di scommesse clandestine. Il loro
scellerato agire mette a repentaglio la vita di inconsapevoli cittadini
oltre che la loro. Spesso questi improvvisati piloti fanno uso di alcool
e droghe prima di porsi alla guida dei loro potenti mezzi e questo
aggrava ancora di più la loro azione che può essere causa di morte.
Tutti sia nel tuning che nella vita dovrebbero sempre tenere presente
che l’irresponsabile divertimento di un attimo può segnare in modo
irreversibile e radicale la loro vita e quella degli altri.
Non si vuole qui criminalizzare il
tuning come fenomeno di creatività artistico e tecnologico, tutt’altro
ma invitare ad una riflessione più ampia che può essere valida per il
tuning ma anche per il calcio, e per qualsiasi altra manifestazione
sportiva, artistica e comunque sociale.
Sono in commercio riviste di
tuning quali Elaborare o Mega Tuning o ancora Moto
Elaborate che trattano in modo ampio e diffuso dell’argomento.
Giuseppe Capitanio |
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