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MARMITTE FAP
di Giuseppe Fiorà
Ieri avevamo le marmitte catalizzate, oggi abbiamo le marmitte con
“Filtro Attivo Anti-Particolato”.
Il particolato, o particolato sospeso, o pulviscolo atmosferico, o
polveri sottili, sono termini che indicano l’insieme delle sostanze
sospese in aria. Queste sostanze sono di tipo naturali
(polveri,incendi,erosione delle rocce, ecc.) e antropici, ovvero causati
dall’uomo (emissione della combustione dei motori a combustione
interna, emissioni del riscaldamento domestico, residui dell’usura del
manto stradale, dei freni e delle gomme
delle vetture, emissioni dei cementifici, inceneritori, ecc.).
Il funzionamento del filtro, in sintesi, può essere così descritto:
Lungo il tubo di scarico viene sistemato un dispositivo composto
dall’ossido di cerio, denominato “cerina”, che trattiene le polveri che
assumono
dimensioni tali da essere catturate dal filtro. Il dispositivo, però,
ogni trecento –quattrocento chilometri ha bisogno di essere ripulito,
altrimenti resta intasato. Con un micro-computer si determina la
velocità della macchina e la durata, in modo da stabilire che, in quel
momento, non si viaggia in città, ma fuori.
E’ allora che il filtro
viene ripulito, iniettando un supplemento di carburante, ad una
temperatura da sminuzzare le polveri grossolane, riducendole a
dimensioni molto sottili. Dette polveri vengono espulse dal tubo di
scappamento e liberate in atmosfera (fuori città).
Dalle ricerche del dottore Stefano Montanari, direttore scientifico del
laboratorio di nanodiagnostics di Modena e tra i massimi esperti in
materia di nano polveri, ci viene precisato che il filtro non distrugge
nulla, ma trasforma le polveri da grossolane a più fine, rendendole,
così, più aggressive per la salute, come ormai testimoniato da
un’amplissima letteratura scientifica.
Nonostante questa testimonianza di un eminente scienziato, come il
dottore Stefano Montanari e la consorte dottoressa Antonietta Gatti,
responsabile del laboratorio di biomateriali università di Modena e
Reggio Emilia,
ci sono certi comuni e province che hanno incentivato il FAP, anzi, la
tecnologia FAP è stata premiata da Legambiente e regione Lombardia con
il premio “ Innovazione Amica dell’ambiente 2003”
Da semplice cittadino, mi domando come mai, dopo le prove riportate dal
dottore Stefano Montanari, esperto in nano polveri, si possa continuare
a perseguire certi fini che risultano dannosi all’umanità intera,
all’ambiente ed, infine, alle tasche dei consumatori?
Dove ci sono facili guadagni e pochissima informazione, le “Lobby” Hanno
il sopravvento.
Giuseppe Fiorà |