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GREENPEACE CONTRO LA CACCIA
ALLE BALENE
di Piero Fittipaldi
Roma, 10 Gennaio
— Dall’8 Gennaio del nuovo anno Greenpeace ha “messo in moto” i suoi
attivisti e la sua nave, “Esperanza”, per bloccare la caccia alle
balene dei giapponesi nell’antartico. A bordo della nave un team di
scienziati e reporter ha già filmato e studiato una cinquantina di
balene che, per un lungo tratto, hanno seguito la stessa rotta della
loro paladina.
Sono stati registrati,
ad esempio, i versi emessi dalle megattere mentre mangiavano, cosa
finora mai accaduta. Lo slogan che segue la campagna di salvaguardia
delle balene recita: Non c’è bisogno di ucciderle per studiarle. Il
Giappone, infatti, persegue una ricerca scientifica, da molti
considerata una scusa, basata sull’uccisione dei cetacei. Uccisione
sistematica ma che, da vent’anni a questa parte, non è ha evidenziato
alcun dato utile sul comportamento e sulle abitudini delle popolazioni
di balene dell’Oceano Atlantico.
La partenza
dell’Esperanza si colloca all’interno del progetto Great Whale Trail,
progetto attraverso il quale Greenpeace si impegna per raccogliere
informazioni utili sulle migrazioni delle megattere attraverso
marchiature satellitari.
Questo, oltre alla
registrazione della “voce” ed alla raccolta di frammenti di pelle per le
analisi genetiche sugli animali, permetterà la realizzazione di una
banca dati per la foto-indicazione delle megattere.
L’Esperanza raccoglierà
anche materiale fotografico per testimoniare le crudeltà dei metodi di
cattura della flotta giapponese. Le riprese video saranno invece
affidate ad una telecamera fissa sulla chiglia della nave che, tra
l’altro, riprenderà immagini sulla distribuzione e sul movimento dei
ghiacci.
Drammatiche le stime
fornite da Greenpeace sulle prospettive della caccia giapponese alle
balene. I portavoce dell’associazione ambientalista parlano di circa un
migliaio di balene e balenottere che verranno uccise solo per rivenderne
la carne. Un emergenza che preannuncia una strage nascosta sotto il nome
di ricerca scientifica. L’Esperanza ed il suo equipaggio di scienziati
ed ambientalisti sperano di riuscire ad intercettare e contrastare con
metodi non violenti almeno una parte della flotta della morte.
Piero Fittipaldi |