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Guidare in modo responsabile
di Rossella Le Donne
Sono ancora
recenti nella memoria di tutti, le immagini degli incidenti (alcuni
anche mortali) avvenute nei giorni scorsi (quasi tutti nella capitale)
che hanno visto coinvolti giovani alla guida delle famose ed ormai
diffusissime minicar.
E'
convinzione generale che per guidare queste miniauto, non sia necessario
conseguire la patente di guida, ma ciò non corrisponde alla realtà;
infatti, queste piccole "automobiline", piccole solo nella forma, ma
potenti nelle motorizzazioni, sono ufficialmente omologate come
ciclomotori e come tali, dal 1 ottobre 2005 ne è consentita la guida
solo a persone in possesso di uno specifico certificato di idoneità, più
semplicemente definito “patentino”. Infatti sono dotate di motore di 50
cc ed omologate per poter raggiungere una velocità di 45 km.
Ma non solo,
al pari dei ciclomotori, le minicar sono facilmente modificabili e
nonostante le megamulte previste per i meccanici che le "truccano" , i
sequestri dei giorni scorsi hanno rivelato una quantità apprezzabile (e
per questo da tenere in seria considerazione) di miniauto elaborate.
Tralasciando
tutte le polemiche che si sono accese sulla facilità per l'ottenimento
di questi certificati di idoneità, il cui rilascio è devoluto alla
coscienza degli esaminatori delle autoscuole, e sull'età dalla quale è
possibile guidarli, (14 anni per molte persone sembrano veramente pochi)
molto si potrebbe fare per responsabilizzare i ragazzi prima che questi
inizino realmente a guidare.
Sfruttando la
naturale passione dei giovani per la guida si potrebbe iniziare il prima
possibile a far familiarizzare i ragazzi, ancora meglio se proprio da
bambini, con dei veri incroci, segnali stradali, precedenze e tutto
quanto può essere d'aiuto per formare un guidatore cosciente,
inserendoli in un contesto in cui ci siano altri guidatori e in cui si
possono verificare delle situazioni molto simili alla realtà.
Una
iniziativa del genere già esiste e si trova a Rimini, presso
l'attrazione "Italia in miniatura". E' una scuola guida interattiva,
dotata di un vero e proprio circuito cittadino, in cui i giovani autisti
di età da 6 a 12 anni, vengono invitati in una aula dove un divertente
video animato spiega loro le principali norme di educazione stradale,
aiutati da istruttori in carne ed ossa.
Successivamente vengono accompagnati alle auto ed iniziano a circolare
in piena libertà per il percorso che si snoda su un area di 1.300 mq
completo di rotonde, rettilinei, curve, semafori, incroci e tutto quanto
possa servire a rendere credibile e reale questa esperienza. Le auto
sono delle simpatiche riproduzioni elettriche di fiat 500, dotate di un
potente sistema interattivo vocale, capace, grazie a dei sofisticati
sensori, di rilevare l'esatta posizione all'interno del circuito,
memorizzare le operazioni, dispensare consigli e rilevare le infrazioni
in modo poi da fornire un esatto report dell'esperienza. Infatti, la
cosa più carina di tutte è che al termine della prova, ai ragazzi viene
rilasciata una patente di guida con tanto di foto e punteggio finale
espresso in percentuale, (naturalmente la patente consente di tornare a
guidare per la città interattiva ogni volta che si vuole). Questa
patente diverrà poi un piccolo trofeo da esibire agli amichetti, se
riporta un ottimo punteggio, ma nel caso in cui il risultato sia stato
deludente, rappresenterà uno stimolo a ripetere l'esperienza
migliorando il proprio comportamento alla guida.
Iniziative
come questa, se adeguatamente sviluppate e seguite, possono servire a
formare la coscienza dei futuri guidatori in quanto a quell'età non c'è
nulla di più facile dell'imparare giocando, facendo leva magari proprio
sullo spirito di emulazione dei grandi, (l'auto dei genitori), lo
spirito di competizione (il punteggio sulla patente), la normale
propensione dei bambini verso le novità della tecnologia (il sistema
vocale interattivo di cui ogni fiat 500 è dotata) ed una sana attività
fra coetanei all'aria aperta .L'educazione stradale sin da piccolini
potrebbe essere un modo efficace per avere guidatori responsabile ed
accorti da grandi .
Rossella Le Donne |
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