SPAZIO MOTORI HOME PAGE- Testata giornalistica telematica autorizzata dal Tribunale di Napoli con n.5141-Dir. Resp. Dott.Massimiliano Giovine

Il primo periodico telematico di informazioni ed inserzioni auto,moto,nautica,trasporti,viabilità,ambiente,ecc.

Testata Giornalistica autorizzata dal Tribunale di Napoli-registraz.n.5141-Provv.del 27/6/2000-Direttore Responsabile Dott.Massimiliano Giovine - © Tutti i diritti riservati

|HOME|

|Presentazione|

|Note/Gerenza|

|Lettere|

|Redazione|

|Inserzioni gratis|

|Links auto|

|Links moto|

|Links utili|

|Assicuraz.web|

Anno XI num.3
Mag./Giu. 2012

|C E R C A|

PATENTE a punti / INCIDENTI e P.A. AUTOVELOX / Contestazione MULTE

Nuova BMW serie 3

LA NUOVA BMW SERIE 3 - 2012

FUMO in auto / CARBURANTI economici

MARCHIONNE / NEVE e strade

Trasporti in mare: la tragedia di COSTA CONCORDIA

La nuova Fiat PANDA 2012

LA NUOVA FIAT PANDA 2012

Kymco XCTING r500i - DOWNTOWN 300i - Yamaha TMAX 500i

Ducati 1199 PANIGALE

PANIGALE 1199 DUCATI

"AVENTADOR": 700 cv!

LA STRABILIANTE LAMBORGHINI "AVENTADOR". 700 CV SU STRADA!

Lettere/lamentele

Pillole/News
Rubrica "Spazio AMBIENTE"
ARCHIVIO articoli
Scrivi a:redazione1@spaziomotori.it

 

Scrivici

Torna alla Home page

 | Gerenza |

LE MULTE ARRICCHISCONO I COMUNI?

 

di Francesco Maretto

 

Da qualche anno, con le varie finanziarie che hanno tagliato di volta in volta i finanziamenti alle Amministrazioni Locali, Comuni Province e Regioni si sono lanciate verso il controllo della circolazione stradale per mezzo di apparecchiature elettroniche che consentono anche a quei Comuni con un solo Agente di Polizia Municipale di elevare un considerevole numero di contravvenzioni tale da ben contribuire al bilancio.

Parallelamente sono sorte centinaia di aziende che offrono apparecchiature a noleggio oltre all’assistenza necessaria per poter gestire tutta l’attività contravvenzionale.

Ma proprio in questo ultimo passaggio si annidano tutta una serie di lati oscuri che prima o poi dovranno essere presi in considerazione ovvero quali siano i limiti delle Società private che noleggiano le apparecchiature.

Leggendo le varie locandine pubblicitarie viene l’impressione che l’Agente di P.M., unico titolare del potere sanzionatorio, possa anche essere messo da parte. Le aziende fanno sviluppare i rullini, rilevano le targhe dei veicoli, stampano i verbali, li spediscono ai trasgressori e seguono tutto l’iter del pagamento compresa l’iscrizione nei ruoli esattoriali e l’assistenza per i ricorsi davanti ai Giudici di Pace e oltre.

Un business da milioni di euro se si pensa che normalmente le Aziende percepiscono un compenso a cottimo in percentuale delle sanzioni effettivamente incassate dai comuni con percentuali che vanno dal 25 al 35%.

Ma questa modalità di gestione non può non destare sospetti se si considera che ci sono comuni che hanno rilevato migliaia di contravvenzioni pur disponendo di uno o al massimo di due Agenti di P.M.

Con il nuovo Codice della Strada saremo almeno avvisati da segnali stradali anche luminosi della presenza degli autovelox ma non dimentichiamoci degli agguati che fino a poco fa venivano posti in essere con apparecchiature nascoste nei punti più impensabili che servivano, e come negarlo, a far cassa.

Ricordo che transitando in provincia di Firenze ho visto una strada dove, subito dopo un dosso ove vigeva il limite di 70 Km/h, poco dopo la discesa, appariva un limite di 50 Km/h e poi l’autovelox. Poco più avanti il limite tornava a 70 Km/h. Chi non sospetterebbe dei motivi reali dell’apparecchiatura e del limite abbassato?

O sul Ponte dell’Indiano, sempre a Firenze, dove l’autovelox è posto in un tratto in cui vige il limite di appena 40 Km/h dopo essere arrivati da una strada in cui il limite era di 80 Km/h.

Fiumi di parole, come diceva una canzone, spese per parlare di uno strumento che se utilizzato correttamente avrebbe veramente un senso nella campagna per la sicurezza stradale.

E gli etilometri? Perché pochi comuni fanno controlli sul tasso alcolemico e sulla guida sotto l’effetto di stupefacenti? Forse perché sono infrazioni a carattere penale e non danno introiti ai Comuni? Resta il fatto che la sicurezza stradale non può diventare un modo per arricchire nessuno tanto meno aziende private che lucrano sulle contravvenzioni.

 

Francesco Maretto

 


 

Home pageCopyright 2000/2012 © -Tutti i diritti riservati - All rights reserved - Testata giornalistica autorizzata dal Tribunale di Napoli-registr. n. 5141-Provv.del 27-06-2000.

Editore: associazione culturale no-profit "Confgiovani"- Iscr. ROC n.19181. Direttore Resp. Dott.Massimiliano Giovine - giornalista (Tes. Prof. n.120448, già n.84715).

Direzione, Redazione: via D. De Dominicis, 20 c/o Giovine-cap. 80128 Napoli. E' vietata la riproduzione o trasmissione anche parziale, in qualsiasi forma, di testi, immagini, loghi ed ogni altra parte contenuta in questo sito web senza autorizzazione.

La Redazione non è responsabile di eventuali errori imputabili a terzi, nè del contenuto delle inserzioni riservandosene, pertanto, la pubblicazione.

Nomi e numeri sono citati a puro titolo informativo, per offrire un servizio al lettore. Proprietà artistica e letteraria riservata ©. Vedi gerenza e note legali/tecniche.

|Anno XI num.3 - Mag./Giu. 2012| - Per informazioni e-mail: redazione1@spaziomotori.it

Sito web ottimizzato per Internet Explorer 5.0 o superiore - Risoluzione schermo consigliata: 1024 x 768 pixel - (Privacy)