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Anno IX num.4
Lug./Ago. 2010

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FERIE ESTIVE: 09/26 agosto

NOVITA' Codice della Strada

La nuova CITROEN DS3

La nuova Citroen DS3

La nuova GIULIETTA dell'Alfa

La nuova Alfa Romeo GIULIETTA

In Italia COSTI RC alle stelle

Smaltire BATTERIE veicoli

Moto Guzzi GRISO

CLIMA e auto: strategie

 CORVETTE "ZR1": supercar

L'eccezionale Corvette ZR1

BMW X1: suv compatto

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News - brevi in pillole:  |Pag. 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6|

BOOM DI AUTO ELETTRICHE VENDUTE NEL MONDO NEL 2010: E' un vero e proprio boom quello delle auto elettriche nel mondo: secondo un rapporto stilato dal centro studi britannico J.D. Power quest'anno si sfiorerà il milione di esemplari venduti, ed entro il 2015 si arriverà a tre milioni di auto verdi comprate in tutto il pianeta. I numeri forniti dalla compagnia parlano di una previsione di 940mila auto elettriche vendute nel 2010, con un balzo in avanti rispetto alle 732mila dello scorso anno. A fare la parte del leone sono le automobili ibride, il 98% del mercato, anche perché non necessitano di stop per essere ricaricate. Questo tipo di modelli continuerà a piacere molto agli Usa, che nel 2015 dovrebbero assorbire il 55% del mercato, ma anche all'Asia, con il solo Giappone che dovrebbe arrivare in 5 anni a un quarto del mercato. Per quanto riguarda le auto totalmente elettriche, per quest'anno se ne dovrebbero vendere appena 23mila nel mondo, ma il rapporto prevede un'espansione fino a 500mila fra 5 anni.

 

Jaguar e Land RovER PRESTO prodotte in CINA: Lo ha rivelato Carl-Peter Forster, direttore generale della JLR che nel corso di una conferenza stampa ha anche dichiarato il suo interesse nell’espandere le vendite dei due marchi di lusso nei Paesi emergenti.
Questo nuovo traguardo spingerà il colosso indiano Tata, che da poco ha acquisito Jaguar e Land Rover, alla chiusura di due fabbriche inglesi del gruppo e a una serie di attività che porteranno, nel giro di due anni, al consolidarsi delle prime partnership locali e all’apertura di nuovi stabilimenti più grandi.
L’espansione verso il Sol Levante non è uno sdoganamento del prodotto britannico: tutte le attività principali avranno sempre sede nel Regno Unito, nonostante l’intenzione di spostare tutta la produzione in Cina. Del resto, la Cina ha scavalcato gli Stati Uniti nella classifica di automobili più vendute. Ma non è solo la Cina che avanza, tutta l’Asia dell’auto è in gran rispolvero: in Giappone, ad esempio, la Subaru ha aumentato le vendite del 14% e la Suzuki ha chiuso il 2009 con +19%, alla faccia della crisi economica! Inoltre, sta circolando voce che la rampante indiana Tata nel 2011 dovrebbe arrivare sul mercato europeo con la sua vettura economica Nano, prima di sbarcare alla conquista degli Stati Uniti. L’America sarà pronta a subire l’influsso del grande sorpasso Made in China?
(Giu. 2010)

 

PNEUMATICI ON-LINE SENZA "SORPRESE": È ormai convinzione piuttosto diffusa che sia conveniente, da un punto di vista economico, acquistare pneumatici su Internet. Ma poi subentrano i soliti interrogativi: come e dove monto le gomme? Mi posso fidare dell’officina? Inoltre, alcuni consumatori sono ancora restii ad acquistare questo tipo di prodotti sul web: infatti molti pensano che gli pneumatici vengano consegnati solo al proprio indirizzo e si presenti quindi il problema di trovare un gommista, comodo, veloce da raggiungere e onesto nei prezzi, che provveda a montaggio ed equilibratura. La paura maggiore è che, avendo comprato le gomme altrove, l’officina applichi dei prezzi più alti rispetto a quelli applicati nel caso in cui le coperture siano stati comprati presso l’officina stessa.

La soluzione viene da Delticom, leader europeo nell’e-commerce di pneumatici per auto e moto, presente in Italia con il negozio online www.gommadiretto.it e che vanta ormai oltre 3 milioni di clienti in tutto il mondo. Dopo aver effettuato l’ordine, l’utente può infatti scegliere di far spedire le gomme, gratuitamente, presso il proprio gommista di fiducia (con cui si sarà messo d’accordo preventivamente) oppure presso una delle 2.300 officine convenzionate presenti su tutto i territorio nazionale. Attraverso un comodo motore di ricerca il cliente, inserendo semplicemente il proprio codice postale, può trovare tutte le officine convenzionate Delticom più vicine alla propria abitazione o posto di lavoro e scegliere quella più comoda. Ma, cosa ancora più interessante, può vedere in fase d’ordine il prezzo che verrà applicato dall’officina stessa per il montaggio degli pneumatici (in media tra 8 € e 12 € a pneumatico, compresa equilibratura e smaltimento delle vecchie gomme) e quindi evitare spiacevoli sorprese. Sarà poi l’officina stessa ad avvertire l’acquirente dell’arrivo degli pneumatici e quindi concordare un appuntamento per il cambio gomme. E per tutelare ulteriormente i propri clienti, Delticom ha attivato un sistema di valutazione online per cui è possibile vedere il giudizio alle officine espresso dai consumatori stessi.

 

LE AUTO PIU' VECCHIOTTE CIRCOLANO AL SUD: Tra tutte le regioni Italiane è l'Emilia Romagna quella dove circolano più auto nuove, mentre i 'macinini vecchi' sono soprattutto in Basilicata. Il Molise è particolarmente propenso ad acquistare auto Italiane'. Sono i dati che emergono da una ricerca Europ Assistance-Swg che prende in considerazione "l'indice di vetustà" delle auto italiane e "l'indice di propensione all'auto italiana nelle varie regioni del nostro Paese.

Nella classifica del parco circolante più aggiornato, fatta salva una media italiana a 100 punti, l'Emilia Romagna è appunto in testa, con 117 punti, seguita da Lazio (112) e Umbria (108). La Basilicata, invece, è ultima con 69 punti; ma sono anche 'bocciate' Calabria (89), Campania (87) e Puglia (82) dove, peraltro, l'auto vecchia significa anche maggiore inquinamento. Sardegna e Trentino Alto Adige - sottolinea la ricerca - seppure geograficamente e culturalmente territori molto lontani - si trovano, in questa particolare classifica, abbastanza vicine. La prima leggermente sopra la media italiana (102 punti), la seconda poco sotto (97). La ricerca evidenzia anche la "propensione all'acquisto o al desiderio di un'auto made in Italy". In questo campo, il Molise primeggia con 135 punti, seguito da Basilicata e Piemonte-Valle d'Aosta. Friuli Venezia Giulia e Lombardia, in coda, sono invece le regioni più 'esterofile'. In campo 'neutro', a metà classifica, troviamo umbri, marchigiani e gli abitanti del Trentino Alto Adige. 

 

49° EDIZIONE SALONE NAUTICO DI GENOVA: Sono 1.450 gli espositori presenti alla 49/ma edizione del Salone nautico internazionale di Genova. Il 37% di questi sono internazionali. Le barche esposte, dal piu' piccolo natante ai superyacht, sono 2.400: oltre la metà (55,6%) sono imbarcazioni fino a 10 metri, il 37,5% da 10 a 24 metri; 76 invece sono le navi da diporto (sopra i 24 metri), 31 quelle sopra i 30 metri.
Le barche a vela sono 160, le imbarcazioni pneumatiche sono 500. Gli espositori del Tech Trade, il settore dedicato ai componenti e all'accessoristica, nel padiglione C, sono 600.
Con quattro padiglioni, due grandi marine e grandi spazi all'aperto, il Salone nautico internazionale supera i trecentomila metri quadrati di superficie e mette in esposizione 550 barche in acqua grazie ai 110 mila metri quadrati di specchio acqueo e nove chilometri di percorsi sul mare.
Orari di apertura dalle 10 alle 18.30.
Costo del biglietto 15 euro (12 il ridotto).

 

SMS AL VOLANTE PIU' PERICOLOSO DI UNO SPINELLO: Utilizzare gli SMS mentre si è al volante é più pericoloso che guidare dopo aver fumato uno spinello o aver bevuto troppo. Il dato viene fuori da uno studio pubblicato dall'autorevole Ward's Auto, secondo cui il tempo di reazione di chi guida aumenta addirittura del 35% quando si sta inviando un Sms, peggio dell'effetto che comporta l'abuso di alcool (+12%) e perfino peggio di ciò che provoca l'uso di Cannabis (+24%).
Problemi simili, secondo gli esperti americani che si occupano della sicurezza nella circolazione, quando si cerca sul menù di un lettore come l'iPod o quando si usano altri dispositivi elettronici al volante, quali i sistemi multimediali 'on board' o i navigatori satellitari. A riprova di ciò è visibile su YouTube un 'video-choc', realizzato in Inghilterra dalla Polizia per essere diffuso nelle scuole che evidenzia, inequivocabilmente, la leggerezza con cui si utilizza il cellulare mentre si guida un'auto e la spietata concretezza dei rischi, spesso mortali, che ne derivano. La situazione è così grave che il Dipartimento dei Trasporti Usa ha deciso di riunirsi in settembre in seduta straordinaria con le Case automobilistiche e altri soggetti istituzionali. L'opinione pubblica americana è infatti ancora sotto shock dopo alcuni gravissimi incidenti verificatisi negli ultimi mesi negli Stati Uniti ed è preoccupata per le accuse rivolte dal Center for Auto Safety (Cas) circa una presunta negligenza da parte della National Highway Traffic Safety Administration che, secondo la CAS, avrebbe taciuto sulla reale consistenza del rischio derivante dalla presenza nelle auto di complessi sistemi multimediali. Un dato, su tutti, mette in guardia sulla pericolosità dell'uso dei telefonini in auto: secondo uno studio del Virginia Tech Transportation Institute realizzato negli Usa con riprese tv a bordo di veicoli da trasporto, per un totale di 6 milioni di miglia percorse, la scrittura dei messaggini sul cellulare moltiplica per 23 il rischio di avere un incidente, mentre il solo utilizzo in voce del telefonino comporta un fattore di rischio pari a 6.

 

BOLLINO BLU: Il Bollino blu testimonia l’avvenuto controllo delle sostanze inquinanti contenute nei gas di scarico della propria auto (o moto).

In generale, il primo bollino blu deve essere rilasciato insieme alla prima revisione del veicolo, che avviene dopo 4 anni dall’immatricolazione e, successivamente, il controllo dei gas deve essere effettuato annualmente o, se previsto dall’età del veicolo, semestralmente.

Al controllo devono essere sottoposti tutti i veicoli alimentati a benzina, gasolio o gas presso gli uffici periferici del Dipartimento dei Trasporti Terrestri (ovvero l’ex Motorizzazione Civile), nelle officine autorizzate o nelle imprese consortili che espongono l’apposito logo.

Attenzione, però, perché non tutti i comuni Italiani hanno adottato la direttiva dell’allora ministero dei lavori pubblici emessa il 7 luglio del 1998: per sapere qual è la normativa vigente nel proprio comune è quindi necessario richiedere informazioni presso le amministrazioni locali. A Firenze ad esempio non è più vietata la circolazione ai veicoli privi del contrassegno; dal 2007 la provincia di Milano ha abolito l’obbligo del bollino sul parabrezza, mantenendo però quello dell’effettuazione dei controlli e della conservazione a  bordo del relativo certificato. A Roma e Napoli, invece, il bollino blu è addirittura obbligatorio anche per i ciclomotori, mentre a Bari la normativa non è mai stata applicata.

 

TOYOTA: BRAND VINCENTE: Con un valore di marca pari a oltre 29,9 miliardi di dollari Toyota si conferma regina della classifica BRANDZ™ TOP 100 nella classe automotive.
Milano, 22 giugno 2009 – Sono ben sei i brand del settore automotive presenti nella quarta edizione della BRANDZ™ Top 100 Powerful Brands, la classifica annuale che misura il valore economico dei principali marchi mondiali realizzata da Millward Brown Optimor, la società del gruppo WPP specializzata in finanza e ROI, in collaborazione con il Financial Times.
Toyota si riconferma regina del ranking del settore grazie a un valore di marca di circa 29,9 miliardi di dollari (14° posto nella classifica generale): un risultato positivo anche se il brand della casa giapponese ha perso il 15% del suo valore rispetto all’anno precedente. Come lo scorso anno seguono BMW (18° posto), Porsche (35° posto), Mercedes (40° posto), Honda (50° posto) e Nissan (67° posto).
Il valore dei singoli brand è generalmente in calo rispetto a quelli all’anno precedente a causa della delicata congiuntura economica che ha influito sull’Automotive in misura maggiore rispetto ad altri settori
 

SICUREZZA STRADALE E PEDONI: Auto che sfrecciano ad alta velocità in città, parcheggio selvaggio sui marciapiedi e sulle strisce pedonali, automobilisti distratti e scortesi. La vita del pedone diventa ogni giorno più difficile. Se si pensa che il 50% degli intervistati dichiara di camminare a piedi dai 15 ai 45 minuti al giorno, il problema assume dimensioni ancora più vaste. A confermare la gravità del problema i dati diffusi dalla Polizia di Stato, secondo cui nei primi quattro mesi del 2008 su 419 incidenti stradali mortali ben 47 hanno coinvolto dei pedoni.

Secondo i risultati di un’indagine commissionata all’istituto di ricerca Nextplora e resi noti dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, gli italiani si sentono poco sicuri a camminare per le strade della propria città. Solo il 15% degli intervistati dichiara infatti di sentirsi “molto sicuro” mentre il 38% ammette di “non sentirsi sicuro”.

Inoltre pare che gli automobilisti, quando sono alla guida, dimentichino di essere anche dei pedoni e oltre che distratti e indisciplinati sono spesso anche scortesi. Il 59% degli intervistati dichiara di essere poco tollerante nei confronti degli automobilisti che passano in velocità nelle pozzanghere noncuranti dei pedoni, il 56% è invece infastidito dagli automobilisti che occupano il passaggio per i disabili, da quelli che parcheggiano sui marciapiedi (52%) e in doppia o tripla fila (53%).

Quali sono i pericoli che preoccupano ogni giorno i pedoni? Il 70% degli intervistati ritiene che un grande pericolo sia rappresentato dall’elevata velocità di guida in città, il 68% considera invece pericolosi gli automobilisti che passano con il semaforo rosso, il 59% ritiene che un altro rischio sia rappresentato da una guida distratta e dall’uso del cellulare alla guida, infine il 52% considera pericolosi gli automobilisti che non rispettano i pedoni negandogli la precedenza e non fermandosi in prossimità delle strisce pedonali. Non sono solo le auto a mettere a rischio la vita dei pedoni. Dalla ricerca emerge infatti che un altro pericolo per i pedoni è costituito dalle condizioni disastrate delle strade cittadine e dalla mancanza di controlli e di una corretta segnaletica stradale. Il 54% degli intervistati giudica pessime le condizioni delle strade italiane, il 49% considera un pericolo i marciapiedi occupati, il 44% ritiene che ci siano scarsi controlli da parte dei vigili urbani e infine il 34% considera pericolose le strisce pedonali invisibili a causa della mancanza di una corretta illuminazione e segnaletica (lug.2009).

 

ASSICURAZIONI, NUOVI LIMITI AI MASSIMALI: Una delle voci più importanti del contratto assicurativo è sicuramente il massimale, ossia la la somma massima che la compagnia risarcisce al terzo danneggiato in caso di incidente. E’ l’assicurato a scegliere l’entità del proprio massimale: si può arrivare anche a 25 milioni di euro, o addirittura sceglierlo illimitato, ovviamente a fronte di un premio più elevato.
La legge impone, però, un importo minimo, che attualmente
non può essere inferiore a 774.685,35 euro per ogni sinistro. Tale somma risulta ormai inadeguata, soprattutto in caso di incidenti in cui si provochino lesioni alle persone. Quando la somma garantita non è infatti sufficiente per liquidare i danni provocati, una parte del risarcimento resta a carico dell’assicurato responsabile del sinistro, che però potrebbe non riuscire a coprire i danni, lasciando insoluto il risarcimento alle vittime.
E’ per questo che dall’11 dicembre del 2009 diventeranno obbligatori massimali pari ad almeno 2.5 milioni di euro per sinistro con danni alle persone, indipendentemente dal numero delle vittime. Meglio iniziare ad adeguare i contratti! Entro il
giugno del 2012, infine, il massimale minimo stipulabile per legge sarà portato a 5 milioni.
Attenzione: in caso di sinistro, i danni all’assicurato stesso vengono risarciti solo se è stata sottoscritta anche la
garanzia infortuni del conducente.

 

AGLI ITALIANI PIACE CORRERE. TROPPE MULTE: Crescono le multe staccate agli automobilisti italiani per eccesso di velocità. Alla fine del 2008 sono state poco meno di 1,1 milioni, il 2,1% in più rispetto all'anno precedente, un terzo del totale delle contravvenzioni rilevate da Polizia Stradale e Carabinieri.
A favore di chi guida vi è l'obbligo per le forze dell'ordine di segnalare la presenza di controlli (grazie al Dl 117/07, conosciuto anche come decreto Bianchi). Contro vi sono però le disattenzioni, ma soprattutto la tecnologia. Non ultima quella del Tutor, che non solo calcola la velocità media di percorrenza dei veicoli sui alcuni tratti stradali, ma trova automaticamente nomi e indirizzi dei proprietari colti in fallo, consentendo così di sbrigare più velocemente le pratiche.
Secondo la Polizia Stradale, il 71,9% degli automobilisti pizzicati a calcare il piede sull'acceleratore ha infatti superato il limite sforandolo tra gli 11 e i 40 chilometri all'ora. Solo l'11,5% ha superato il limite di oltre 40 chilometri orari. Negli anni precedenti il loro numero si aggirava invece tra il 14% e il 15%. I rincari della benzina e l'inasprimento delle sanzioni hanno avuto un ruolo importante nell' "aver ridotto la fretta" di molti.
Ma c'è un modo per debellare questo vizio? Certamente. Basta prendere esempio dalla Gran Bretagna, dove una Commissione Parlamentare ha proposto l’installazione di limitatori di velocità sulle auto. A sorpresa, la Commission for Integrated Transport, in accordo con il Motorists’ Forum, ha dichiarato che la proposta potrebbe essere non solo un modo per salvare vite umana, ma anche per ridurre emissioni nocive.

COME SI ROTTAMA UN'AUTO: Volete rottamare la vostra auto ma non sapete come fare? Fate attenzione, perché il veicolo fuori uso viene considerato un "rifiuto pericoloso", per questo è importante seguire precise indicazioni che vi consentano di ottenere il certificato di rottamazione e la cancellazione dal Pra.
Per demolire l'auto esistono solo due possibilità:

  • 1. consegnarla a un centro di trattamento;
  • 2. consegnarla al concessionario, nel caso vogliate acquistarne un’altra.
Nel primo caso, non dovrete far altro che portare la vostra vecchia auto al cosiddetto "sfasciacarrozze" o a un impianto di demolizione, dove verranno eseguite tutte le operazioni per la messa in sicurezza e il disfacimento del mezzo. Se desiderate invece sostituire la vostra auto con una nuova, potete scegliere di consegnare il veicolo o al centro di trattamento oppure direttamente al concessionario o al gestore della succursale della casa costruttrice o dell'automercato.
Nel momento in cui la consegna del mezzo diventa effettiva, al proprietario viene rilasciato il certificato di rottamazione, grazie al quale viene sollevato da ogni conseguenza civile, penale e amministrativa relativa alla gestione del veicolo. Il certificato contiene inoltre l'impegno del titolare del centro di raccolta o del concessionario a provvedere, senza alcun costo aggiuntivo, alla cancellazione dal Pra, che deve avvenire entro 30 giorni dalla consegna del veicolo e dall'emissione del certificato.
Il singolo cittadino, infatti, non può provvedere autonomamente alla cancellazione della propria auto dal registro.

 

ECCO IL PARABREZZA A RAGGI INFRAROSSI: Guidare avvolti dalla nebbia non farà più paura. General Motors ha infatti annunciato di star lavorando a un parabrezza in grado di far risaltare gli oggetti poco visibili.
A permettere tutto ciò sarà il funzionamento integrato di tre tecnologie: un computer, un dispositivo a infrarossi e un laser. In caso di nebbia, il sistema è in grado di tracciare con precisione la traiettoria della carreggiata e di evidenziare la preselezione.
Questa innovazione stimola la fantasia; essa evidenza un ristretto numero di forme (prima tra tutte quelle umane). Alcuni l'hanno paragonata ai dispositivi montati a bordo degli F-16 o, con ancora più immaginazione, al sistema di visione montato sui cyborg del film "Terminator".
General Motors sta sviluppando questa soluzione prendendo come punto di riferimento i guidatori meno giovani, i cui occhi risentono dei tipici problemi dell'invecchiamento.
Un aspetto non secondario se si tiene conto del progressivo invecchiamento della popolazione delle società occidentali. General Motors non èl'unica azienda a fare dell'innovazione il suo cavallo di battaglia. Chrysler ha infatti annunciato che dal 2009, alcuni modelli venduti negli USA avranno, tra gli optional, la connessione Internet
 

Nuovi combustibili, mi fa il pieno di acqua?: La soluzione contro l'inquinamento?

E' limpida, come l'acqua. Proprio questo semplice e prezioso (per la nostra esistenza) elemento potrebbe essere il combustibile del futuro. Ad aprire la strada sono stati C.H. Brown (che a questa soluzione lavora dagli anni Quaranta) e Steven Meyer.
Le domande di brevetto in attesa di responso sono comunque molte. Mentre, gli scienziati stanno discutendo sulla serietà della soluzione,
negli Stati Uniti sono già in vendita i primi kit per convertire la propria auto, a benzina o gasolio, in ibrido. Il costo? Tra i 50 e i 70 dollari. Ma come funziona questo rivoluzionario sistema? Il principio è conosciuto da tempo: si tratta dell'elettrolisi.
Grazie a questo processo si ricava
HHO, un gas simile all'idrogeno che, a differenza di quest'ultimo, non esplode, ma implode. Per cui, una volta che il gas entra nei cilindri e viene incendiato dalla candela, è il vuoto prodotto dalla combustione a generare il movimento del pistone. Rispetto a quella dell’idrogeno, la reazione dell'HHO e' piu' facile da controllare.
Ciò rende questo
combustibile conveniente (un litro d’acqua basta per produrre grandi quantità di gas) e più sicuro. In attesa di futuri sviluppi, il mercato dell'auto fa i conti con la crisi.
In Europa, infatti, e' stato registrato un
calo delle immatricolazione del 9,5% (del 18,8% in Italia) rispetto allo stesso mese dell'anno scorso

 

LA Tecnologia FA DISTRARRE in auto: Ci sono moltissimi modi per distrarsi al volante e causare un incidente. A rischio non sono solo gli automobilisti indisciplinati, ma tutti i guidatori.

Recenti studi hanno infatti stabilito che apparecchi tecnologici, comandi dell'auto e fumo sono le principali fonti di distrazione per gli automobilisti. Sotto accusa sono soprattutto i navigatori satellitari che distolgono troppo a lungo lo sguardo

dalla strada, provocando incidenti facilmente evitabili.

E' persino capitato che alcune auto siano finite in un cantiere in Germania e in un canale in Inghilterra perchè, pur essendo ben visibili e segnalati dai cartelli stradali, i siti non erano presenti sulle mappe elettroniche.
Altra causa di distrazione è il tabacco: l'accensione e lo spegnimento della sigaretta richiedono entrambe le mani e distolgono dalla guida per circa 14 secondi, tempo nel quale si percorrono circa 200 metri alla velocità di 50 km/h.

E per evitare inconvenienti, ci sono Paesi come Francia, Spagna, Irlanda e Germania che stanno pensando di bandire il fumo in auto.
Non è tutto: osservare i cartelli pubblicitari a bordo strada, cambiare  le stazioni della radio, chiacchierare, recuperare oggetti nell'abitacolo,  azionare il climatizzatore, bere e parlare al cellulare, pur utilizzando l'auricolare, sono tutte azioni che incidono pericolosamente sulla guida.
Persino starnutire compromette la sicurezza sulle strade: è stato calcolato che, viaggiando a 100 km/h, comporta una guida cieca per 30 metri, potenzialmente dannosa.

 

Le infrazioni più frequenti degli italiani: Dai dati emerge che ci piace superare

i limiti di velocità, guidare senza allacciare le cinture di sicurezza e passare con il semaforo rosso. Peccato che, con queste violazioni del codice della strada, abbiano perso oltre 18 milioni di punti dall’entrata in vigore della patente a punti nel luglio 2003.
La "classifica" delle infrazioni più frequenti dal 2003 al dicembre 2007 può essere così completata:

  • mancato rispetto dello stop;

  • utilizzo del cellulare senza auricolare;

  • sosta negli spazi riservati ai disabili;

  • circolazione fuori dai centri abitati senza fari accesi.

Quasi a sorpresa, quest’ultima violazione fa registrare oltre 200 mila multe.
Ma non è tutto: superare di oltre 40 km/h il limite di velocità è costato ben 2 milioni di punti, mentre sostare negli spazi riservati ad autobus e tram, guidare senza occhiali da vista per chi ne ha l’obbligo oppure senza casco ha portato alla notifica di oltre 1,2 milioni di multe.

Le infrazioni per guida in stato di ebbrezza sono state oltre 81 mila, per un totale di oltre 850 mila punti persi.
Introdotta per ridurre le violazioni del codice della strada e cercare di risparmiare vite umane, la patente a punti non fa purtroppo più paura a nessuno, complici anche tutti gli stratagemmi trovati per non perdere punti, dall’addebitare la colpa ad ignari nonnini fino al pagare di più senza dichiarare chi era alla guida.
 

Il futuro delle auto? Sempre più verdi e low-cost: Le auto del futuro saranno sempre più ecologiche ed economiche: sono questi i trend emersi dagli ultimi saloni delle auto. In particolare, il Salone di Francoforte ha sancito il definitivo orientamento delle maggiori case automobilistiche alla progettazione e costruzione di auto ecologiche,

destinate a un vasto pubblico.
E' stato, infatti, presentato il prototipo di un'auto in cui il motore tradizionale viene utilizzato esclusivamente per alimentare le batterie del
motore elettrico, collegato all'asse delle ruote.

Un secondo prototipo ha ben quattro motori elettrici, ognuno collegato a una singola ruota, tutti alimentati da batterie ricaricabili e/o con un propulsore al bioetanolo. Tutte le case automobilistiche hanno, inoltre, in produzione o progettazione almeno un’auto ibrida.
L'altra tendenza dominante degli ultimi saloni è la produzione di auto low-cost, destinate a un pubblico di massa. La maggior parte delle componenti vengono "prese in prestito" dalle moto o dai veicoli a tre ruote e sono realizzate in plastica. I vantaggi derivanti dalla produzione di queste auto potranno essere applicati anche ad altre produzioni
.

 

SENZA REVISIONE NON C’E’ ASSICURAZIONE: C’è una data che andrebbe inserita in ogni agenda, e monitorata periodicamente: quella della scadenza della revisione della propria auto.
Il rischio, infatti, non è solo quello di incorrere in una multa fra i 131 e i 524 euro circa (ma la sanzione raddoppia in caso di recidiva e se si è fermati in autostrada) e nel ritiro della carta di circolazione, restituita dopo il superamento della revisione presso la Motorizzazione provinciale.
Quello che la maggior parte degli automobilisti ignora è che alle auto a cui è scaduto il periodo di revisione decade anche la copertura assicurativa. Ciò significa che, in caso di incidente, la compagnia risarcisce gli eventuali danni a persone o a cose, ma poi si rivale sull’assicurato,

che deve quindi provvedere al pagamento di tasca propria.
Esiste comunque, per i più distratti, l’opportunità di tutelarsi per ogni evenienza.
Con una piccola maggiorazione del premio e a discrezione delle singole compagnie, si può selezionare la garanzia “Rinuncia alla rivalsa” per avere una copertura valida in qualsiasi circostanza (ad eccezione dell’omissione di soccorso).
Ecco quindi quali sono i principali controlli obbligatori:

- Dispositivi di frenata; sterzo; assi, ruote, pneumatici e sospensioni.
- Visibilità; impianto elettrico.
- Telaio ed equipaggiamenti vari; identificazione veicolo.
- Emissioni dei gas di scarico;rumori.

 

PER QUANTO TEMPO CONSERVARE LE RICEVUTE DI ASSICURAZIONE, BOLLO AUTO E MULTE: Qualche consiglio per gli automobilisti nei confronti del fisco.

le ricevute delle singole rate del premio pagato all'assicurazione (salvo clausole specifiche nel contratto) vanno CONSERVATE PER UN ANNO; solo se sono state utilizzate ai fini fiscali per la detrazione d'imposta o per la deduzione dal reddito complessivo, le quietanze vanno conservate per cinque anni (come per tutte  le documentazioni relative alla dichiarazione dei redditi). Il BOLLO AUTO  va conservato per TRE ANNI dalla scadenza (anche se l'auto è stata venduta).

La ricevuta del bollettino di pagamento delle MULTE STRADALI, invece, va tenuta custodita per ALMENO CINQUE ANNI.

 

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