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Anno XI num.1
Gen./Feb. 2012

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Trasporti in mare: la tragedia di COSTA CONCORDIA

FUORIBORDO più potente al mondo

KARTING e minimoto / Storia della HONDA

Auto BLU / FILM ed auto

La nuova Fiat PANDA 2012

LA NUOVA FIAT PANDA 2012

Kymco XCTING r500i - DOWNTOWN 300i - Yamaha TMAX 500i

Ducati 1199 PANIGALE

PANIGALE 1199 DUCATI

Mercedes: nuova "SLK"

LA NUOVA "SLK" DELLA MERCEDES

"AVENTADOR": 700 cv!

LA STRABILIANTE LAMBORGHINI "AVENTADOR". 700 CV SU STRADA!

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News - brevi in pillole:  |Pag. 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6|

RED BULL LINGOTTO SPECIAL: protagoniste all’ex stabilimento Fiat di Torino il 25 settembre oltre 150 Vespa e Lambretta, impegnate in una divertente competizione di creatività e regolarità, costituita da tre sfide: preparazione del mezzo, test di regolarità sulle celebri rampe a spirale del Lingotto e prova finale sull'impegnativo circuito sul tetto.
Special guest della giornata l’attore Flavio Montrucchio, torinese doc e grande appassionato di motori, che ha dato il via ufficiale alla gara finale su una Vespa, seguito dal rombante corteo dei concorrenti.
Al termine della competizione, sul gradino più alto del podio è salito Giacomo Tiberti, seguito da una delle poche rappresentanti del gentil sesso in gara, Maddalena Saetta, e da Francesco Ceo.
Il premio speciale "Italian style" per la creatività e lo stile è andato invece a Andrea Revel, che ha gareggiato con una Vespa multicolor e un particolare look anni '60.
Per effettuare il download basta andare sul sito www.redbullcontentpool.com  (previa semplice registrazione).
 

I PEDONI TEMONO MOTO E SCOOTER. MA ATTENZIONE ANCHE AGLI SMS MENTRE SI CAMMINA: le due ruote impauriscono i pedoni italiani. Da una ricerca commissionata da Direct Line, la compagnia di assicurazioni online, quasi il 60% degli intervistati ha infatti ammesso di prestare maggior attenzione ai movimenti di scooter, moto e motorini mentre camminano per le strade delle loro città. Roma è la città dove i pedoni hanno più paura (92,8%) seguita da Palermo (79,5%) e Firenze (48,3%).

In effetti i motocicli nel Lazio sono aumentati considerevolmente negli ultimi dieci anni: se nel 1990 Aci ne contava più di 170mila, nel 2009 ne registrava ben 661mila. Anche in Sicilia è più che quadruplicato in soli dieci anni il numero di motocicli.

Ciò che mette d’accordo tutti, nord e sud, uomini e donne, è certamente la motivazione che spinge i pedoni ad aver paura delle due ruote: il 54,2 % degli intervistati, infatti, rileva che chi guida questi veicoli spesso fa lo slalom tra le macchine, diventando quindi imprevedibile e rischioso per chi sta invece camminando. Insomma pare che la passeggiata tra i marciapiedi della propria città sia giudicata sempre più difficile, in particolare per le donne, più timorose rispetto agli uomini (70,7% contro il 49,1%).

Riflessioni certamente vere, anche se i pedoni, dal canto loro, dovrebbero fare più attenzione mentre camminano per strada anche ai propri di comportamenti. Secondo una recente ricerca condotta da Joanna Lumdsen della Aston University, infatti, ogni giorno milioni di pedoni mettono a rischio la propria vita per mandare sms con i loro telefonini mentre camminano per strada. Si stima che a Londra addirittura due pedoni adolescenti vengano feriti ogni giorno proprio a causa degli sms.

 

RIDURRE LE SPECULAZIONI SUI PREZZI DELLA BENZINA: il decreto ministeriale sui carburanti alla firma del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, contiene alcune misure sollecitate dalle Associazioni dei Consumatori per mettere un freno alle consuete speculazioni sui tempi di adeguamento del prezzo alla pompa (immediato quando sale e in ritardo quando scende): la decisione cioè che i prezzi rimangano inalterati almeno per una settimana.

Un provvedimento proposto e sostenuto da Adiconsum perché consente di ridurre gli aspetti speculativi.

Nel provvedimento dovrebbero esserci anche misure che eliminano i lacci e lacciuoli che a livello delle regioni ostacolano lo sviluppo della distribuzione in competizione con le compagnie petrolifere (GDO che pompe bianche), l’ampliamento degli orari, la vendita dei prodotti non oil. Un insieme di provvedimenti che possono consentire di abbattere di 4-5 cent il prezzo dei carburanti e sviluppare una maggiore concorrenza.

Fondamentale per i consumatori è anche conoscere in modo semplice il distributore più conveniente dove fare il pieno. A questo proposito Adiconsum ha lanciato il servizio completamente gratuito per il consumatore denominato PrezziBenzina.it, disponibile sia sui telefonini iphone scaricando gratis l’applicazione Prezzibenzina.it dall’App Store di Apple, sia tramite il sito www.prezzibenzina.it 

 

ASSICURAZIONI RC: OCCORRE AGENZIA ANTIFRODE: non solo nei fatti e nelle osservazioni di tutti i giorni, nelle lamentele di tanti e tanti assicurati che non trovano più con chi assicurarsi, nelle tariffe che spesso superano i 2500 euro o che per un neopatentato sfiorano 8500 euro.
Adesso ci sono documenti ufficiali di imprese che sistematicamente e con indifferenza sociale adottano sistemi di disdetta di massa su intere regioni.
Il sistema adottato è semplice: si disdetta una polizza ed alla richiesta di rinnovo si chiede il doppio, e se non basta, il triplo, scoraggiando l'acquisto dell’Rc auto da parte dell'ex assicurato.
Tale comportamento deve essere configurato nello stesso reato che viene contestato al cittadino quando specula su un sinistro: frode. A questi comportamenti deve seguire la sospensione dell'autorizzazione ad esercitare il ramo RC Auto in tutta Italia.
Adiconsum chiede il sostegno dell’Isvap nel chiedere al legislatore un provvedimento urgente che argini la fuga dal Sud delle compagnie assicurative, riportando sotto controllo il servizio e l'efficienza anche in quelle regioni, supportando gli operatori agli sportelli con strumenti idonei, come l'Agenzia Antifrode in approvazione in Parlamento
(Ott.2010).

 

BOOM DI AUTO ELETTRICHE VENDUTE NEL MONDO NEL 2010: E' un vero e proprio boom quello delle auto elettriche nel mondo: secondo un rapporto stilato dal centro studi britannico J.D. Power quest'anno si sfiorerà il milione di esemplari venduti, ed entro il 2015 si arriverà a tre milioni di auto verdi comprate in tutto il pianeta. I numeri forniti dalla compagnia parlano di una previsione di 940mila auto elettriche vendute nel 2010, con un balzo in avanti rispetto alle 732mila dello scorso anno. A fare la parte del leone sono le automobili ibride, il 98% del mercato, anche perché non necessitano di stop per essere ricaricate. Questo tipo di modelli continuerà a piacere molto agli Usa, che nel 2015 dovrebbero assorbire il 55% del mercato, ma anche all'Asia, con il solo Giappone che dovrebbe arrivare in 5 anni a un quarto del mercato. Per quanto riguarda le auto totalmente elettriche, per quest'anno se ne dovrebbero vendere appena 23mila nel mondo, ma il rapporto prevede un'espansione fino a 500mila fra 5 anni.

 

Jaguar e Land RovER PRESTO prodotte in CINA: Lo ha rivelato Carl-Peter Forster, direttore generale della JLR che nel corso di una conferenza stampa ha anche dichiarato il suo interesse nell’espandere le vendite dei due marchi di lusso nei Paesi emergenti.
Questo nuovo traguardo spingerà il colosso indiano Tata, che da poco ha acquisito Jaguar e Land Rover, alla chiusura di due fabbriche inglesi del gruppo e a una serie di attività che porteranno, nel giro di due anni, al consolidarsi delle prime partnership locali e all’apertura di nuovi stabilimenti più grandi.
L’espansione verso il Sol Levante non è uno sdoganamento del prodotto britannico: tutte le attività principali avranno sempre sede nel Regno Unito, nonostante l’intenzione di spostare tutta la produzione in Cina. Del resto, la Cina ha scavalcato gli Stati Uniti nella classifica di automobili più vendute. Ma non è solo la Cina che avanza, tutta l’Asia dell’auto è in gran rispolvero: in Giappone, ad esempio, la Subaru ha aumentato le vendite del 14% e la Suzuki ha chiuso il 2009 con +19%, alla faccia della crisi economica! Inoltre, sta circolando voce che la rampante indiana Tata nel 2011 dovrebbe arrivare sul mercato europeo con la sua vettura economica Nano, prima di sbarcare alla conquista degli Stati Uniti. L’America sarà pronta a subire l’influsso del grande sorpasso Made in China?
(Giu. 2010)

 

PNEUMATICI ON-LINE SENZA "SORPRESE": È ormai convinzione piuttosto diffusa che sia conveniente, da un punto di vista economico, acquistare pneumatici su Internet. Ma poi subentrano i soliti interrogativi: come e dove monto le gomme? Mi posso fidare dell’officina? Inoltre, alcuni consumatori sono ancora restii ad acquistare questo tipo di prodotti sul web: infatti molti pensano che gli pneumatici vengano consegnati solo al proprio indirizzo e si presenti quindi il problema di trovare un gommista, comodo, veloce da raggiungere e onesto nei prezzi, che provveda a montaggio ed equilibratura. La paura maggiore è che, avendo comprato le gomme altrove, l’officina applichi dei prezzi più alti rispetto a quelli applicati nel caso in cui le coperture siano stati comprati presso l’officina stessa.

La soluzione viene da Delticom, leader europeo nell’e-commerce di pneumatici per auto e moto, presente in Italia con il negozio online www.gommadiretto.it e che vanta ormai oltre 3 milioni di clienti in tutto il mondo. Dopo aver effettuato l’ordine, l’utente può infatti scegliere di far spedire le gomme, gratuitamente, presso il proprio gommista di fiducia (con cui si sarà messo d’accordo preventivamente) oppure presso una delle 2.300 officine convenzionate presenti su tutto i territorio nazionale. Attraverso un comodo motore di ricerca il cliente, inserendo semplicemente il proprio codice postale, può trovare tutte le officine convenzionate Delticom più vicine alla propria abitazione o posto di lavoro e scegliere quella più comoda. Ma, cosa ancora più interessante, può vedere in fase d’ordine il prezzo che verrà applicato dall’officina stessa per il montaggio degli pneumatici (in media tra 8 € e 12 € a pneumatico, compresa equilibratura e smaltimento delle vecchie gomme) e quindi evitare spiacevoli sorprese. Sarà poi l’officina stessa ad avvertire l’acquirente dell’arrivo degli pneumatici e quindi concordare un appuntamento per il cambio gomme. E per tutelare ulteriormente i propri clienti, Delticom ha attivato un sistema di valutazione online per cui è possibile vedere il giudizio alle officine espresso dai consumatori stessi.

 

LE AUTO PIU' VECCHIOTTE CIRCOLANO AL SUD: Tra tutte le regioni Italiane è l'Emilia Romagna quella dove circolano più auto nuove, mentre i 'macinini vecchi' sono soprattutto in Basilicata. Il Molise è particolarmente propenso ad acquistare auto Italiane'. Sono i dati che emergono da una ricerca Europ Assistance-Swg che prende in considerazione "l'indice di vetustà" delle auto italiane e "l'indice di propensione all'auto italiana nelle varie regioni del nostro Paese.

Nella classifica del parco circolante più aggiornato, fatta salva una media italiana a 100 punti, l'Emilia Romagna è appunto in testa, con 117 punti, seguita da Lazio (112) e Umbria (108). La Basilicata, invece, è ultima con 69 punti; ma sono anche 'bocciate' Calabria (89), Campania (87) e Puglia (82) dove, peraltro, l'auto vecchia significa anche maggiore inquinamento. Sardegna e Trentino Alto Adige - sottolinea la ricerca - seppure geograficamente e culturalmente territori molto lontani - si trovano, in questa particolare classifica, abbastanza vicine. La prima leggermente sopra la media italiana (102 punti), la seconda poco sotto (97). La ricerca evidenzia anche la "propensione all'acquisto o al desiderio di un'auto made in Italy". In questo campo, il Molise primeggia con 135 punti, seguito da Basilicata e Piemonte-Valle d'Aosta. Friuli Venezia Giulia e Lombardia, in coda, sono invece le regioni più 'esterofile'. In campo 'neutro', a metà classifica, troviamo umbri, marchigiani e gli abitanti del Trentino Alto Adige. 

 

49° EDIZIONE SALONE NAUTICO DI GENOVA: Sono 1.450 gli espositori presenti alla 49/ma edizione del Salone nautico internazionale di Genova. Il 37% di questi sono internazionali. Le barche esposte, dal piu' piccolo natante ai superyacht, sono 2.400: oltre la metà (55,6%) sono imbarcazioni fino a 10 metri, il 37,5% da 10 a 24 metri; 76 invece sono le navi da diporto (sopra i 24 metri), 31 quelle sopra i 30 metri.
Le barche a vela sono 160, le imbarcazioni pneumatiche sono 500. Gli espositori del Tech Trade, il settore dedicato ai componenti e all'accessoristica, nel padiglione C, sono 600.
Con quattro padiglioni, due grandi marine e grandi spazi all'aperto, il Salone nautico internazionale supera i trecentomila metri quadrati di superficie e mette in esposizione 550 barche in acqua grazie ai 110 mila metri quadrati di specchio acqueo e nove chilometri di percorsi sul mare.
Orari di apertura dalle 10 alle 18.30.
Costo del biglietto 15 euro (12 il ridotto).

 

SMS AL VOLANTE PIU' PERICOLOSO DI UNO SPINELLO: Utilizzare gli SMS mentre si è al volante é più pericoloso che guidare dopo aver fumato uno spinello o aver bevuto troppo. Il dato viene fuori da uno studio pubblicato dall'autorevole Ward's Auto, secondo cui il tempo di reazione di chi guida aumenta addirittura del 35% quando si sta inviando un Sms, peggio dell'effetto che comporta l'abuso di alcool (+12%) e perfino peggio di ciò che provoca l'uso di Cannabis (+24%).
Problemi simili, secondo gli esperti americani che si occupano della sicurezza nella circolazione, quando si cerca sul menù di un lettore come l'iPod o quando si usano altri dispositivi elettronici al volante, quali i sistemi multimediali 'on board' o i navigatori satellitari. A riprova di ciò è visibile su YouTube un 'video-choc', realizzato in Inghilterra dalla Polizia per essere diffuso nelle scuole che evidenzia, inequivocabilmente, la leggerezza con cui si utilizza il cellulare mentre si guida un'auto e la spietata concretezza dei rischi, spesso mortali, che ne derivano. La situazione è così grave che il Dipartimento dei Trasporti Usa ha deciso di riunirsi in settembre in seduta straordinaria con le Case automobilistiche e altri soggetti istituzionali. L'opinione pubblica americana è infatti ancora sotto shock dopo alcuni gravissimi incidenti verificatisi negli ultimi mesi negli Stati Uniti ed è preoccupata per le accuse rivolte dal Center for Auto Safety (Cas) circa una presunta negligenza da parte della National Highway Traffic Safety Administration che, secondo la CAS, avrebbe taciuto sulla reale consistenza del rischio derivante dalla presenza nelle auto di complessi sistemi multimediali. Un dato, su tutti, mette in guardia sulla pericolosità dell'uso dei telefonini in auto: secondo uno studio del Virginia Tech Transportation Institute realizzato negli Usa con riprese tv a bordo di veicoli da trasporto, per un totale di 6 milioni di miglia percorse, la scrittura dei messaggini sul cellulare moltiplica per 23 il rischio di avere un incidente, mentre il solo utilizzo in voce del telefonino comporta un fattore di rischio pari a 6.

 

BOLLINO BLU: Il Bollino blu testimonia l’avvenuto controllo delle sostanze inquinanti contenute nei gas di scarico della propria auto (o moto).

In generale, il primo bollino blu deve essere rilasciato insieme alla prima revisione del veicolo, che avviene dopo 4 anni dall’immatricolazione e, successivamente, il controllo dei gas deve essere effettuato annualmente o, se previsto dall’età del veicolo, semestralmente.

Al controllo devono essere sottoposti tutti i veicoli alimentati a benzina, gasolio o gas presso gli uffici periferici del Dipartimento dei Trasporti Terrestri (ovvero l’ex Motorizzazione Civile), nelle officine autorizzate o nelle imprese consortili che espongono l’apposito logo.

Attenzione, però, perché non tutti i comuni Italiani hanno adottato la direttiva dell’allora ministero dei lavori pubblici emessa il 7 luglio del 1998: per sapere qual è la normativa vigente nel proprio comune è quindi necessario richiedere informazioni presso le amministrazioni locali. A Firenze ad esempio non è più vietata la circolazione ai veicoli privi del contrassegno; dal 2007 la provincia di Milano ha abolito l’obbligo del bollino sul parabrezza, mantenendo però quello dell’effettuazione dei controlli e della conservazione a  bordo del relativo certificato. A Roma e Napoli, invece, il bollino blu è addirittura obbligatorio anche per i ciclomotori, mentre a Bari la normativa non è mai stata applicata.

 

TOYOTA: BRAND VINCENTE: Con un valore di marca pari a oltre 29,9 miliardi di dollari Toyota si conferma regina della classifica BRANDZ™ TOP 100 nella classe automotive.
Milano, 22 giugno 2009 – Sono ben sei i brand del settore automotive presenti nella quarta edizione della BRANDZ™ Top 100 Powerful Brands, la classifica annuale che misura il valore economico dei principali marchi mondiali realizzata da Millward Brown Optimor, la società del gruppo WPP specializzata in finanza e ROI, in collaborazione con il Financial Times.
Toyota si riconferma regina del ranking del settore grazie a un valore di marca di circa 29,9 miliardi di dollari (14° posto nella classifica generale): un risultato positivo anche se il brand della casa giapponese ha perso il 15% del suo valore rispetto all’anno precedente. Come lo scorso anno seguono BMW (18° posto), Porsche (35° posto), Mercedes (40° posto), Honda (50° posto) e Nissan (67° posto).
Il valore dei singoli brand è generalmente in calo rispetto a quelli all’anno precedente a causa della delicata congiuntura economica che ha influito sull’Automotive in misura maggiore rispetto ad altri settori
 

SICUREZZA STRADALE E PEDONI: Auto che sfrecciano ad alta velocità in città, parcheggio selvaggio sui marciapiedi e sulle strisce pedonali, automobilisti distratti e scortesi. La vita del pedone diventa ogni giorno più difficile. Se si pensa che il 50% degli intervistati dichiara di camminare a piedi dai 15 ai 45 minuti al giorno, il problema assume dimensioni ancora più vaste. A confermare la gravità del problema i dati diffusi dalla Polizia di Stato, secondo cui nei primi quattro mesi del 2008 su 419 incidenti stradali mortali ben 47 hanno coinvolto dei pedoni.

Secondo i risultati di un’indagine commissionata all’istituto di ricerca Nextplora e resi noti dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, gli italiani si sentono poco sicuri a camminare per le strade della propria città. Solo il 15% degli intervistati dichiara infatti di sentirsi “molto sicuro” mentre il 38% ammette di “non sentirsi sicuro”.

Inoltre pare che gli automobilisti, quando sono alla guida, dimentichino di essere anche dei pedoni e oltre che distratti e indisciplinati sono spesso anche scortesi. Il 59% degli intervistati dichiara di essere poco tollerante nei confronti degli automobilisti che passano in velocità nelle pozzanghere noncuranti dei pedoni, il 56% è invece infastidito dagli automobilisti che occupano il passaggio per i disabili, da quelli che parcheggiano sui marciapiedi (52%) e in doppia o tripla fila (53%).

Quali sono i pericoli che preoccupano ogni giorno i pedoni? Il 70% degli intervistati ritiene che un grande pericolo sia rappresentato dall’elevata velocità di guida in città, il 68% considera invece pericolosi gli automobilisti che passano con il semaforo rosso, il 59% ritiene che un altro rischio sia rappresentato da una guida distratta e dall’uso del cellulare alla guida, infine il 52% considera pericolosi gli automobilisti che non rispettano i pedoni negandogli la precedenza e non fermandosi in prossimità delle strisce pedonali. Non sono solo le auto a mettere a rischio la vita dei pedoni. Dalla ricerca emerge infatti che un altro pericolo per i pedoni è costituito dalle condizioni disastrate delle strade cittadine e dalla mancanza di controlli e di una corretta segnaletica stradale. Il 54% degli intervistati giudica pessime le condizioni delle strade italiane, il 49% considera un pericolo i marciapiedi occupati, il 44% ritiene che ci siano scarsi controlli da parte dei vigili urbani e infine il 34% considera pericolose le strisce pedonali invisibili a causa della mancanza di una corretta illuminazione e segnaletica (lug.2009).

 

ASSICURAZIONI, NUOVI LIMITI AI MASSIMALI: Una delle voci più importanti del contratto assicurativo è sicuramente il massimale, ossia la la somma massima che la compagnia risarcisce al terzo danneggiato in caso di incidente. E’ l’assicurato a scegliere l’entità del proprio massimale: si può arrivare anche a 25 milioni di euro, o addirittura sceglierlo illimitato, ovviamente a fronte di un premio più elevato.
La legge impone, però, un importo minimo, che attualmente
non può essere inferiore a 774.685,35 euro per ogni sinistro. Tale somma risulta ormai inadeguata, soprattutto in caso di incidenti in cui si provochino lesioni alle persone. Quando la somma garantita non è infatti sufficiente per liquidare i danni provocati, una parte del risarcimento resta a carico dell’assicurato responsabile del sinistro, che però potrebbe non riuscire a coprire i danni, lasciando insoluto il risarcimento alle vittime.
E’ per questo che dall’11 dicembre del 2009 diventeranno obbligatori massimali pari ad almeno 2.5 milioni di euro per sinistro con danni alle persone, indipendentemente dal numero delle vittime. Meglio iniziare ad adeguare i contratti! Entro il
giugno del 2012, infine, il massimale minimo stipulabile per legge sarà portato a 5 milioni.
Attenzione: in caso di sinistro, i danni all’assicurato stesso vengono risarciti solo se è stata sottoscritta anche la
garanzia infortuni del conducente.

 

AGLI ITALIANI PIACE CORRERE. TROPPE MULTE: Crescono le multe staccate agli automobilisti italiani per eccesso di velocità. Alla fine del 2008 sono state poco meno di 1,1 milioni, il 2,1% in più rispetto all'anno precedente, un terzo del totale delle contravvenzioni rilevate da Polizia Stradale e Carabinieri.
A favore di chi guida vi è l'obbligo per le forze dell'ordine di segnalare la presenza di controlli (grazie al Dl 117/07, conosciuto anche come decreto Bianchi). Contro vi sono però le disattenzioni, ma soprattutto la tecnologia. Non ultima quella del Tutor, che non solo calcola la velocità media di percorrenza dei veicoli sui alcuni tratti stradali, ma trova automaticamente nomi e indirizzi dei proprietari colti in fallo, consentendo così di sbrigare più velocemente le pratiche.
Secondo la Polizia Stradale, il 71,9% degli automobilisti pizzicati a calcare il piede sull'acceleratore ha infatti superato il limite sforandolo tra gli 11 e i 40 chilometri all'ora. Solo l'11,5% ha superato il limite di oltre 40 chilometri orari. Negli anni precedenti il loro numero si aggirava invece tra il 14% e il 15%. I rincari della benzina e l'inasprimento delle sanzioni hanno avuto un ruolo importante nell' "aver ridotto la fretta" di molti.
Ma c'è un modo per debellare questo vizio? Certamente. Basta prendere esempio dalla Gran Bretagna, dove una Commissione Parlamentare ha proposto l’installazione di limitatori di velocità sulle auto. A sorpresa, la Commission for Integrated Transport, in accordo con il Motorists’ Forum, ha dichiarato che la proposta potrebbe essere non solo un modo per salvare vite umana, ma anche per ridurre emissioni nocive.

COME SI ROTTAMA UN'AUTO: Volete rottamare la vostra auto ma non sapete come fare? Fate attenzione, perché il veicolo fuori uso viene considerato un "rifiuto pericoloso", per questo è importante seguire precise indicazioni che vi consentano di ottenere il certificato di rottamazione e la cancellazione dal Pra.
Per demolire l'auto esistono solo due possibilità:

  • 1. consegnarla a un centro di trattamento;
  • 2. consegnarla al concessionario, nel caso vogliate acquistarne un’altra.
Nel primo caso, non dovrete far altro che portare la vostra vecchia auto al cosiddetto "sfasciacarrozze" o a un impianto di demolizione, dove verranno eseguite tutte le operazioni per la messa in sicurezza e il disfacimento del mezzo. Se desiderate invece sostituire la vostra auto con una nuova, potete scegliere di consegnare il veicolo o al centro di trattamento oppure direttamente al concessionario o al gestore della succursale della casa costruttrice o dell'automercato.
Nel momento in cui la consegna del mezzo diventa effettiva, al proprietario viene rilasciato il certificato di rottamazione, grazie al quale viene sollevato da ogni conseguenza civile, penale e amministrativa relativa alla gestione del veicolo. Il certificato contiene inoltre l'impegno del titolare del centro di raccolta o del concessionario a provvedere, senza alcun costo aggiuntivo, alla cancellazione dal Pra, che deve avvenire entro 30 giorni dalla consegna del veicolo e dall'emissione del certificato.
Il singolo cittadino, infatti, non può provvedere autonomamente alla cancellazione della propria auto dal registro.

 

ECCO IL PARABREZZA A RAGGI INFRAROSSI: Guidare avvolti dalla nebbia non farà più paura. General Motors ha infatti annunciato di star lavorando a un parabrezza in grado di far risaltare gli oggetti poco visibili.
A permettere tutto ciò sarà il funzionamento integrato di tre tecnologie: un computer, un dispositivo a infrarossi e un laser. In caso di nebbia, il sistema è in grado di tracciare con precisione la traiettoria della carreggiata e di evidenziare la preselezione.
Questa innovazione stimola la fantasia; essa evidenza un ristretto numero di forme (prima tra tutte quelle umane). Alcuni l'hanno paragonata ai dispositivi montati a bordo degli F-16 o, con ancora più immaginazione, al sistema di visione montato sui cyborg del film "Terminator".
General Motors sta sviluppando questa soluzione prendendo come punto di riferimento i guidatori meno giovani, i cui occhi risentono dei tipici problemi dell'invecchiamento.
Un aspetto non secondario se si tiene conto del progressivo invecchiamento della popolazione delle società occidentali. General Motors non èl'unica azienda a fare dell'innovazione il suo cavallo di battaglia. Chrysler ha infatti annunciato che dal 2009, alcuni modelli venduti negli USA avranno, tra gli optional, la connessione Internet
 

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