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Anno XII num.III
Mag./Giu. 2013

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In arrivo le auto robot per il traffico cittadino: Lo stress di guidare nel traffico, il ritorno dai week end con code chilometriche, per non parlare degli scioperi dei mezzi pubblici e dei taxi...

Tra qualche anno tutto questo sarà solo un brutto ricordo! Come?
L'evoluzione è iniziata nel 2005 quando si è tenuta la Grand Challenge, una corsa tra auto-robot, prive di qualunque tipo di conducente, nel deserto. Il successo della gara ha fatto sì che il  Pentagono decidesse di organizzare, quest'anno, una nuova prova: la Darpa Gran Challenge,  ancora una gara tra auto-robot, ma stavolta su un percorso cittadino. Per sei ore consecutive, ben undici team si sono sfidati su un percorso che ricreava tutte le più comuni situazioni del traffico cittadino. Per migliorare la simulazione durante la gara alcune auto guidate da persone comuni, circa cinquanta, sono entrate nel percorso. Le auto-robot hanno dovuto prendere decisioni e dimostrare di essere in grado di guidare senza alcun tipo di aiuto esterno in una situazione comune.
Tra i team partecipanti anche l'università di Parma, con il prototipo Oshkosh Truck erede di Terra Max una delle poche auto-robot che già nel 2005 riuscì a completare il percorso. Il futuro sarà sempre più sicuro!

 

Patente: - 26 milioni di punti:  A luglio 2007 ha compiuto 4 anni, ma è già tempo di bilanci per la patente a punti. Si calcola infatti che, tra il luglio 2003 e il dicembre 2006, siano stati decurtati ben 26 milioni di punti, pari in media a 73 ogni 100 patenti per 20 infrazioni.

In teoria, 1 guidatore su 5 ha commesso un’infrazione con conseguente decurtazione di circa 3,75 punti.
Ma dove si sono persi più punti?
Le grandi città, come prevedibile, guidano la poco invidiabile classifica dei punti sottratti.

La sorpresa è che la regione più colpita dalle decurtazioni è l’Emilia Romagna: a Ravenna, Rimini e Modena sono stati tolti 108 punti ogni 100 patenti per circa 30 infrazioni.

Le province più indisciplinate risultano poi essere La Spezia, Treviso, Forlì, Brescia, Massa, Rovigo, Ferrara, Novara e Parma.
Le città più virtuose, invece, sono concentrate al Sud e nelle isole: a Cagliari, Lecce, Brindisi ed Enna sono stati persi circa 44/47 punti ogni 100 patenti per 10 violazioni.
Se si considera invece il numero di punti tolti per ogni infrazione, emerge che quelle più gravi sono state compiute nel meridione, con una media di oltre 4 punti tolti.

Ma attenzione, potrebbe entrare in gioco il fattore “reddito”: è probabile che al Nord ci siano più conducenti presumibilmente disposti a pagare la multa supplementare con la quale restare anonimi e evitare pesanti decurtazioni.

 

SURF ELETTRICO TRA LE AUTO: Fare surf in città: non in mezzo al mare, certo, ma tra le auto. Ad avere l'idea è stato uno sconosciuto signore francese, che ha coniugato la passione per le onde e la tecnologia. Il nome del nuovo mezzo di trasporto è Groundsurf! Accantonato il vecchio skateboard, ormai fuori moda, il groundsurf è dotato di un piccolo motore elettrico nella ruota anteriore, di un carrello semovente e di un acceleratore che funziona con l'inclinazione del corpo e delle ruote. Il freno invece funziona in base a dei sensori di movimento. Il mezzo è può essere controllato da un cellulare di ultima generazione, grazie a connessioni bluetooth. Il surf elettrico sarà disponibile nei negozi dalla prossima primavera e la data precisa per il suo lancio in Italia non è ancora disponibile. La controindicazione? Il prezzo ancora alto. Per averlo si dovrà pagare tra i millecinquecento e i duemila euro, non proprio alla portata di tutti quindi.

 

I cinesi copiano la Smart: Nasce la Smart made in Cina. O almeno così dicono i giornali.

A produrla è la Cmec, che ha infatti messo a punto una macchina che nelle dimensioni e nella forma ricorda la famosa vettura.
In realtà le somiglianze sembrano fermarsi al design (gli stessi produttori mostrano a riguardo una certa consapevolezza). Le caratteristiche tecniche sono diverse: la nuova vettura dagli occhi a mandorla ha uno stretto feeling con l'ecologia, essendo alimentata a energia elettrica e non supera i 50 chilometri all'ora (insomma nessun rischio di multe per eccesso di velocità).  A "batterie" piene si possono percorrere 100 chilometri.
Considerate queste prestazioni è difficile pensare che una macchina di questo genere possa affrontare viaggi anche solo di media percorrenza, tra l'altro non supera pendenze superiori al 30%. Tuttavia i prezzi (la versione base dovrebbe costare 4.200 euro) e i consumi contenuti ne potrebbero fare un'ottima soluzione per circolare all'interno dei congestionati centri cittadini, venendo per altro incontro allo spirito di normative nazionali e comunitarie tese a penalizzare le auto più inquinanti, attraverso una tassazione più elevata.

 

COME USARE I SEGGIOLINI PER BAMBINI IN AUTO: Un uso non corretto dei seggiolini per bambini può provocare notevoli danni. Ma se cinture e seggiolini venissero utilizzati in maniera adeguata, i rischi per i più piccoli si ridurrebbero addirittura del 71%.
Le regole da seguire sono semplici quanto essenziali: tutti i bambini, in auto, devono viaggiare utilizzando due tipi di "dispositivi di ritenuta", i seggiolini e gli adattatori, piccoli sedili che, sollevando il bambino, permettono di usare le cinture di sicurezza dell’auto. Queste vanno passate sotto le alette poste ai lati, in senso longitudinale al torace.
I "dispositivi di ritenuta" sono obbligatori dalla nascita fino al raggiungimento di 36 chili di peso: fino a 18 kg si possono usare solo i seggiolini, oltre questo peso si possono utilizzare anche gli adattatori. Fino a 9 chili di peso, inoltre, il bimbo deve essere trasportato in senso contrario alla marcia dell'auto, e, in ogni caso, il posto più adatto è il sedile posteriore, al centro, che protegge anche da eventuali urti laterali. Far sedere un minore nel sedile anteriore lo espone infatti al rischio di traumi anche molto gravi in caso di attivazione dell'airbag.

 

 

 

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|Anno XII num.3 - Mag./Giu. 2013| - Per informazioni e-mail: redazione1@spaziomotori.it

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