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Anno XI num.1
Gen./Feb. 2012

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FUORIBORDO più potente al mondo

KARTING e minimoto / Storia della HONDA

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La nuova Fiat PANDA 2012

LA NUOVA FIAT PANDA 2012

Kymco XCTING r500i - DOWNTOWN 300i - Yamaha TMAX 500i

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NUMEROSI PROBLEMI IRRISOLTI AD UNA LAND ROVER FREELANDER

Data la lontananza del posto di lavoro dalla mia abitazione ed avendo una famiglia numerosa, ho sempre desiderato possedere un’auto spaziosa, affidabile e sicura, come una Land Rover Freelander e quindi, nel febbraio 2010, decisi di acquistare proprio una Land Rover Freelander nuova di zecca da Autostar Flaminia di Roma, un’auto come la volevo io: spaziosa, affidabile e sicura.
La mia Land Rover Freelander nuova, tuttavia, fino ad oggi si è rivelata solo spaziosa.
La mia Land Rover Freelander, infatti, pur essendo nuova di zecca, dopo appena quattro mesi ha cominciato ad allietarmi i tragitti con dei malfunzionamenti al sistema viva-voce del telefono, tanto da indurmi ad usare l'auricolare.
E quello è stato il primo dei fenomeni inspiegabili.
L'indicatore del carburante della mia Land Rover Freelander nuova di zecca, a quel punto, evidentemente geloso che dedicassi così tante attenzioni al viva voce, frequentemente andava improvvisamente a zero per poi risalire dopo alcuni minuti al livello corretto.
Problemi che ero certa di risolvere al primo tagliando da Autostar Flaminia di Roma.
Ad ottobre 2010 poi è stata la volta del tetto apribile della mia Land Rover Freelander nuova di zecca che ha iniziato inspiegabilmente a non funzionare correttamente e con la pioggia entrava acqua.
Una nuova sorpresa a novembre 2010: parcheggiando l'auto in garage non sono riuscita a mettere la retromarcia, il cambio automatico non me lo permetteva, sul computer di bordo della mia Land Rover Freelander nuova di zecca leggevo “guasto cambio trazione ridotta”.
Solo dopo aver spento e riacceso il motore un decina di volte finalmente sono riuscita a parcheggiare ed a superare, almeno per la giornata, l’ennesima inspiegabile affezione della mia Land Rover Freelander nuova di zecca.
A febbraio, poi,  al primo tagliando presso l'Autostar Flaminia di Roma mi rendo conto che i problemi che avevo riscontrato nei mesi precedenti non erano affatto di poco conto, ancorchè inspiegabili in una Land Rover nuova di zecca.
L'officina dell’Autostar Flaminia di Roma è infatti stata costretta a sostituire completamente il tetto apribile e a riprogrammare alcune centraline per “sistemare” il cambio, il viva voce e l'indicatore del carburante.
Tutto ciò con il disagio di tenere mia Land Rover Freelander nuova di zecca ferma per molti giorni senza che l’Autostar Flaminia di Roma mi fornisse un’auto sostitutiva.
A maggio 2011 alle 6,30 di mattina , ora in cui mi reco in ospedale, la mia Land Rover Freelander nuova di zecca non parte, il computer di bordo segnala ancora “guasto cambio ” ma stavolta è peggio: non c'è modo di farla funzionare. A quel punto chiamo il carro attrezzi.
Anche questa volta la riparazione presso l’Autostar Flaminia di Roma ha richiesto alcuni giorni, causandomi di nuovo grandi disagi.

E’ degna di nota la coerenza dell’Autostar Flaminia di Roma : anche stavolta niente auto sostitutiva.
Di li a breve sarei partita per l'isola d'Elba con le mie bambine di 3 e 5 anni e con mia Land Rover Freelander nuova di zecca.
Visti i precedenti io ero inquieta, tuttavia il meccanico dell’Autostar Flaminia di Roma mi ha rassicurato sull'affidabilità dell'auto sentenziando gioioso: “il problema è ora risolto!”
A quel punto, rassicurata dall’Autostar Flaminia di Roma, decido di partire con mia Land Rover Freelander nuova di zecca.
Per qualche ora dopo essere sbarcata sull’Isola d’Elba, mi sono illusa di avere acquistato un’auto circolante, oltre che spaziosa.
Non riuscivo a crederci: La mia Land Rover Freelander nuova di zecca correva felice per le strade dell’isola.
Eppur si muove, pensai felice, la mia Land Rover Freelander non è solo spaziosa!
Ma la mia felicità è stata una fugace chimera.
Dopo 2 soli giorni la mia Land Rover Freelander nuova di zecca era inspiegabilmente ferma di nuovo e, stavolta, per rendere più avvincente il problema, ero in vacanza con tutta la mia famiglia e bloccata su un'isola.  Quindi un esilio, più che una vacanza.
La mia Land Rover Freelander nuova di zecca viene di nuovo presa in riparazione dall’Autostar Flaminia di Roma e, stavolta, tenuta una ventina di giorni per la sostituzione della centralina elettronica e la riprogrammazione di tutte le chiavi, finchè, convinti di aver risolto tutti i problemi e visto l'avvicinarsi di Agosto, spensierati e certi di aver compiuto per l’ennesima volta la loro missione, (qualunque essa fosse) mi augurano soddisfatti buone vacanze!
E grazie al cielo gli auguri dell’Autostar Flaminia di Roma hanno subito colpito nel segno.
Infatti, dopo solo sei giorni e pochi km percorsi, la mia Land Rover Freelander nuova di zecca ha cominciato di nuovo ad avere problemi, stavolta, però, più pericolosi.
La notte del 28 Luglio , mentre viaggiavo sul Grande Raccordo Anulare, all’improvviso la centralina decide di limitare le prestazioni durante un sorpasso e da 130 km orari mi ritrovo a 80 in pochi secondi rischiando di essere tamponata dalle auto dietro di me perché ovviamente, non avendo frenato volontariamente, le luci degli stop non si erano accese.
A causa dell’innovativo sistema di guida della mia Land Rover Freelander nuova di zecca, che tentava di “preservare” il suo motore da un presunto danno, ho rischiato di fare un incidente ad alta velocità, di notte e sul raccordo.
A questo punto il solito carro attrezzi ha portato la mia Land Rover Freelander nuova di zecca alla solita  Autostar Flaminia di Roma, adagiandola nel solito parcheggio e lunedi 1 agosto, era ancora ferma lì e, come al solito, ancora non hanno trovato il difetto.
Adesso, avendo in programma di partire per le vacanze il 20 Agosto prossimo, pur possedendo una Land Rover Freelander nuova di zecca, mi trovo costretta ad andare in treno, poichè non vedo soluzioni né proposte all'orizzonte ed ho ormai perso fiducia nell'affidabilità della mia Land Rover Freelander, nelle assicurazioni e nei micidiali “auguri”dell’Autostar Flaminia di Roma.
A questo punto, considerando gli incredibili disagi patiti e l’evidente incapacità dei tecnici delI’Autostar Flaminia di Roma di risolvere definitivamente i difetti costruttivi che affliggono la mia Land Rover Freelander nuova di zecca, come previsto dalla garanzia legale, ho chiesto al venditore la risoluzione del contratto o una riduzione adeguata del prezzo, oppure ancora una permuta che, beninteso, non la svalutasse eccessivamente.
L’Autostar Flaminia di Roma, tuttavia, non è disposta a percorrere alcuna di queste soluzioni, quasi che meritassi d’esser punita per aver scelto una Land Rover Freelander e, per di più, di averla voluta nuova.
Oggi 2 Agosto mi hanno detto che il problema del mio fuoristrada, della mia Land Rover Freelander, è che il filtro dell'aria si era bagnato, che tale evento aveva innescato tutti gli altri problemi e che la colpa era mia che avevo preso una pozzanghera o delle nuvole che avevano mandato la pioggia.
Pensate che pazza temeraria che sono stata: andare in giro con la pioggia con un fuoristrada da 43mila euro!
Almeno però quelli dell’Autostar Flaminia di Roma sono stati chiari su un punto: la Land Rover Freelander, uno dei fuoristrada più famosi del mondo, non può passare sopra le pozzanghere.
A questo punto mi chiedo: perchè comprare un fuoristrada se non può neanche passare sopra una pozzanghera?

Si perchè non si tratta della scatola del filtro dell'aria lenta o di un tubo rovinato, si tratta di un evento che capita, la chiamano “manutenzione straordinaria”, pertanto ho dovuto pagare 344 euro per l'intervento fuori garanzia perchè loro non sono responsabile se piove e ci sono le pozzanghere... e poi anche un acquazzone a fine Luglio è un evento straordinario no?
Perchè comprare una Land Rover Freelander? Me lo sto chiedendo, mentre chiedo a voi aiuto per far valere i miei diritti.
O almeno quando piove, se potete, quando andate nella mia direzione, datemi un passaggio.

Cordiali saluti - Laura Molinari - E mail: donpedrocasa@hotmail.it


MOTO BMW, UNA BUCA E LA BORSA LATERALE "VOLA VIA..."

Ancora non ci posso credere, ma vi garantisco che da domani la mia vita cambierà!

Ritornavo da una meravigliosa gita in sella della mia BMW (che ha compiuto 2 anni di vita) percorrendo la superstrada Firenze-Pisa-Livorno.

La mia andatura era moderata e sicuramente all'interno dei limiti imposti dalla strada (90 km/h, chi sgarra nel 80% dei casi viene privato della patente considerando la presenza costante di pattuglie della Polizia).

Ad un tratto mi si è presentata davanti una buca profonda suppongo almeno 4 cm che ha fatto sobbalzare la moto. Questo imprevisto (molto frequente su  questa strada) non ha permesso comunque che la moto perdesse l'equilibrio insieme a tutti i passeggeri. Anzi devo dire che è stata appena percepita sia da me che da mia moglie che trasportavo.

Il fatto spaventoso invece è che il sobbalzo ha sganciato la borsa di destra della moto catapultandola rovinosamente nel bel mezzo della carreggiata. La borsa conteneva solamente un giubbino di pochi etti.

In questo momento i miei pensieri sono numerosi:

1) devo ringraziare lo Spirito Santo che nessuno dei veicoli (ed in particolar modo i motocicli presenti, visto la splendida giornata) che mi seguiva siano stati "molestati" da questo imprevisto.

2) Come è possibile che una moto che curo come un figlio mi abbia tradito in questo modo ignobile.

3) Ma è possibile che la BMW non collaudi i suoi accessori in situazioni critiche tipo questa ? (non dico di lanciare la moto con i bauli giù dal Cervino).

4) Possibile che in 25 anni di attività di motociclista mi sia successo solo ora quando pensavo di avere una moto "perfetta" ?

3) Ha distrutto un accessorio originale che costa un occhio della testa. Cosa ho pagato il marchio o gli stupidi ancoraggi che tengono la borsa accostata alla moto?

Attendo fiducioso una parola di conforto unita a qualche utile consiglio dopodichè divulgherò il fatto e i consigli a "tutti" in modo che non succeda a nessun altro!

Carlo De Cristofaro - Via del Ponte alle Mosse 179 Firenze Tel. 3356667789 - E mail: cadecri@inwind.it


 

ASSISTENZA AUTORIZZATA FORD: 241,00 EURO SPESE PER UNA "FIESTA" MA IL PROBLEMA RESTA

Buongiorno, mi chiamo Flavio Fantini e volevo porre alla Vs. attenzione uno spiacevole inconveniente accadutomi con l'officina Ford autorizzata “Autostar Flamina S.p.A” di Roma dovuto alla loro incompetenza ed in particolare del loro capo officina.
In data 10/03/2009, non riuscendo ad avviare la mia auto (una Ford Fiesta 1.2 del 2001) che era parcheggiata sotto casa, ho chiamato l'assistenza stradale ed il mezzo di soccorso ha portato la mia auto presso assistenza autorizzata in oggetto poichè era quella di zona più vicina. All'accettazione hanno aperto la pratica, dicendomi che nel pomeriggio del giorno seguente mi avrebbero comunicato la diagnosi ed il preventivo della riparazione. Non avendo ricevuto alcuna chiamata da parte loro allora ho chiamato io, ma uno dei ragazzi dell'accettazione mi disse che erano a corto di personale e non avevano ancora visto l'auto, ci accordammo allora nel risentirci nella mattinata del giorno seguente. Anche l'indomani ho chiamato io ed uno dei ragazzi, dopo essere andato in officina,mi disse che c'erano probabilmente problemi con la centralina elettronica, ma che c'era alcuna segnalazione di anomalia nel registro e provavano a connettersi direttamente nella centralina motore e se era quella la causa avrebbero provato ad aggiornare e/o cambiare solo la parte causa dell'anomalia invece della sostituzione completa della centralina. Il giorno seguente, chiamai di nuovo e mi dissero che avevano risolto il problema ma non sapeva dirmi molto poichè la scheda di lavorazione era ancora in officina. Nel pomeriggio del giorno 13/03/2009 mi reco pertanto da loro per ritirare il mezzo e pago l'intervento pari ad euro 241,25 con la scheda riportante 3,6 ore di manodopera (di cui 1 ora per eliminare una perdita di acqua da un manicotto e ben 2,6 ore per check up elettronico) e la sostituzione delle candele. Vado per mettere in moto l'auto e questa si accende ma il minimo balla e si spegne più volte.
Corro indietro e chiamo uno dei ragazzi dell'accettazione il quale constata il difetto e chiama il capofficina, che aveva eseguito direttamente l'intervento. Questi addice la causa del malfunzionamento all'usura del motore, facendomi vedere le candele sostituite e spiegandomi che si sporcavano d'olio per colpa delle fasce, ma non era il caso di mettere mano al motore. Non sono un meccanico, ma qualcosa di motori ne capisco anch'io, ribadisco subito che la macchina non ha poi tanti km (meno di 80'000) e da cambio a cambio di olio non ne aveva mai consumato una goccia e la macchina ha sufficiente compressione, ma lui taglia corto dicendomi che era il motore usurato. A malincuore prendo la mia auto con il minimo traballante e camminante a strappi e torno a casa. Qualcosa non mi convinceva per le candele sporche che avevo visto, erano state sostituite non più di 5000 km prima e sono andato a controllare attentamente il livello dell'olio; era di molto sopra il massimo, durante la sostituzione dell'olio precedentemente effettuata, avevano messo circa un litro d'olio in più del necessario, ho tolto quello di troppo, ho pulito nuovamente le candele appena sostituite e dopo qualche km la macchina è tornata a posto. Quindi alla fine ho pagato ben 241,25 (DUECENTOQUARANTUNO//25) Euro per un semplice cambio candele, per avere l'auto non funzionante e per sentirmi dire DAL CAPO OFFICINA IN PERSONA CHE IL PROBLEMA ERANO LE FASCE QUANDO BASTAVA SOLAMENTE CONTROLLARE L'OLIO, COMPLIMENTI PER LA COMPETENZA; Ho portato la macchina all'ASSISTENZA FORD E NON AD UN'OFFICINA QUALSIASI PROPRIO PER AVERE IL MASSIMO DELLA COMPETENZA E LA GARANZIA DI UN LAVORO BEN FATTO E QUESTO NE E' IL RISULTATO.
Cordiali Saluti - Flavio Fantini - Email: flavio.fantini@tin.it


TOYOTA YARIS 1.4: GROSSI PROBLEMI NEL TRAINARE UN CARRELLO PORTABARCA

Sono possessore di una Yaris 1.4 4D M-MT, immatricolata il 21/12/2007, ho problemi enormi con il traino di un carrello portabarca: allo scivolo di Ostia (RM) dove vado da 20 anni la macchina, da fermo, non riesce a spostare con decisione se non fosse per i due amici (che vengono a pesca con me) i quali spingono con forza il tutto e nonostante ciò, dalla macchina arriva un forte odore di bruciato!

Premetto:    1) lo scivolo non è ripido e non più lungo di 10 mt.

                  2) il carrello ed il gommone non arrivano a 500 Kg.

                  3) che la vettura è scarica, c'è solo il conducente.

                  4) ho fatto montare il gancio di traino dopo oltre 1.000 Km. come dicevano le istruzioni.

Nelle caratteristiche dichiarate (sia sul manuale d'uso, che sul libretto di circolazione ) della 1.4 4D M-MT c'è scritto chiaramente la portata di 950 Kg. invece dei 1.050 dichiarati per la versione con il cambio manuale.

Dopo un pò di volte che succedeva questa cosa, peggiorando sempre più, sono andato all'officina dove ho ritirato la macchina, e mi è stato risposto " ...un conto che il peso gravi sulla macchina, un conto che sia dietro!" , allora mi sono riletto tutto pensavo di sbagliare io (visto la risposta); sono andato in un'altra officina e la risposta è stata ancora peggio: "...se veniva da noi non gli montavamo nemmeno il gancio!"

Ma allora questa Yaris dove li traina i 950 Kg.: in pianura???

E se dovessi trainare veramente i 950 Kg.?

Ho scritto alla Toyota che dopo diverso tempo mi ha RISPOSTO liquidandomi in nemmeno 20 righe .

Scrivendomi: ".....che per tutti i veicoli di impostazione stradale esiste una pendenza massima superabile dipendente dal carico sul veicolo, dalle caratteristiche di coppia del motore, dal tipo di trazione, dai rapporti al cambio, dal rapporto finale,dal tipo del cerchio, dai pneumatici in dotazione, ecc.  Tale pendenza massima non può ovviamente coprire tutte le situazioni di rampa presenti sulla rete stradale pubblica e privata.   Riteniamo che quanto da Lei descritto sia dovuto esclusivamente alla particolare situazione di utilizzo in cui il veicolo si è venuto a trovare, alla pendenza che lo stesso ha dovuto affrontare in funzione delle caratteristiche stradali e di carico del veicolo."   ( In più hanno aggiunto) "Un sistema meccanico tradizionale può permettere in alcuni casi il superamento della pendenza limite eseguendo però una manovra impropria che nella maggior parte dei casi comporta il danneggiamento degli organi della frizione, mentre il sistema M-MT nella medesima situazione non consente l'esecuzione di tale manovra poichè salvaguarda gli organi meccanici della frizione. In considerazione a quanto esposto riteniamo di non poter soddisfare la sua richiesta poichè le situazioni da Lei segnalate non vengono determinate da una difettosità di fabbricazione del cambio ma dalla specifica circostanza di pendenza e di carico in cui il veicolo si è venuto a trovare.    Augurandoci di averLe fornito chiarimenti necessari in merito all'argomento di Suo interesse, restiamo comunque a disposizione per ogni ulteriore necessità, Voglia con l'occasione gradire i nostri migliori saluti."

Faccio presente che traino il carrello da 28 anni e le macchine che ho avuto hanno fatto 145.000 Km. per la A112; 170.000 per la Golf diesel; 150.000 per la Polo e non ho mai fatto la frizione e non ho mai avuto problemi anche in situazioni peggiori.

Non so se chi ha risposto ha letto veramente la lettera, perchè ha sempre ribadito: la pendenza, (ho specificato che lo scivolo NON E' ripido) il carico, (cosa pensa chi scrive, che faccio montare 4/5 persone e poi tento di alare il gommone?) i cerchi! i pneumatici! il tipo di trazione, (dovevo comprarmi una Rav 4x4?) dalla caratteristiche di coppia del motore, (io so che i diesel hanno più potenza ai bassi regimi, appunto ho scelto questa versione, perchè è più potente di quella a benzina).

HANNO RISPOSTO COME SE NON AVESSI PRECISATO NULLA!

Se la vettura non ce la fa con 4/500 Kg. e su di uno scivolo dove tirano fuori imbarcazioni MOLTO più grandi della mia, con dei catorci vecchi di 15 anni (noi stessi lo abbiamo alato con una Brava la cui frizione aveva 280.000 Km. senza sforzo e senza aiuti!)

Comunque da un'azienda come la Toyota, mi sarei aspettato che almeno mi avessero detto che avrebbero fatto controllare la macchina, perchè avevo ipotizzato che poteva dipendere dalla frizione tarata male! Niente di tutto questo! 20 righe sono bastate per togliersi il problema.

Certo se mi rimandano nelle officine dove sono già stato, con quelle risposte che mi hanno dato,non risolvo il problema. 

Scusate se sono stato prolisso, ma sono veramente amareggiato, anche perchè cambio la macchina ogni 10/12 anni, ed ora con questa cosa ci faccio?

Amo il mare ed il mio gommone, ma la Yaris non ha capito a cosa mi serve!!

Sarei lieto che pubblicaste questa lettera, per mettere in guardia altri utenti che avessero in mente di comprarsi una Yaris con il cambio automatico con l'intenzione di trainare, e far si che la Toyota prenda qualche provvedimento SERIO per il mio problema, e no come ha fatto sinora!

Distinti saluti - Massimo Flavoni - E mail: pinatele2@tele2.it


VW GOLF IN GARANZIA MA NON VIENE DATA L'AUTO SOSTITUTIVA

Ho acquistato la mia Golf tdi Maggio 08, attualmente ho 19000 km e voglio elencare gli innumerevoli inconvenienti avuti: portaocchiali difettoso, sedile anteriore rumoroso,fari allo xeno che si appannano,specchietti esterni difettosi nel ripiegamento, aumento anomalo dell'olio nella coppa del motore, sostituita la scatola guida a 15000 km e infine si sono rotti i cuscinetti interni del nuovo cambio dsg 7 marce. Prima di questa golf ne ho avute altre 2 ma non ho riscontrato nessun difetto solo tagliandi ordinari. Sono un agente di commercio e sono costretto a tenere la mia auto ferma 10 giorni in officina, la casa madre riconosce la garanzia ma non ti da' una macchina sostitutiva perche' non prevista dal contratto. Purtroppo siamo in Italia e l'associazione consumatori fa' acqua da tutte le parti. Voglio aggiungere che la Volkswagen come tutte le altre case automobilistiche, dovrebbe assistere i veicoli difettosi con molta piu' attenzione perche' dopo tutti i sopraelencati difetti ritengo che la macchina non sia piu' sicura. Mi piacerebbe sapere se i soldi che gli ho dato sono difettosi come la macchina che mi hanno venduto!!

E mail: gherafab@gmail.com


 

MINI COOPER DIFETTOSA

Spettabile Redazione,
Ho acquistato una Mini Cooper ad aprile 2008 presso il concessionario BMW Milano s.r.l. di S. Donato Milanese.
Dopo soli 3 mesi, con pochissimi km percorsi, l’auto ha iniziato ad avere problemi di fermo durante la marcia: senza nessun preavviso o spia, il motore si arresta inspiegabilmente senza piu’ ripartire.
La prima volta, a luglio, l’auto si è fermata ad un semaforo. Un carro attrezzi l’ha portata in un centro assistenza mini che non è stato in grado né di capire né di risolvere il problema tanto che, solo 2 giorni dopo la riconsegna della vettura, questa si è arrestata nuovamente all’ingresso della tangenziale (nonostante le rassicurazioni dei meccanici BMW secondo cui l’auto era perfetta!!).
Lo stesso centro assistenza mini, Lario Bergauto di Lecco, per nulla preoccupato dall’accaduto (ho solo rischiato la vita ed evitato un incidente per miracolo!!), questa volta ha provveduto a riprogrammare la centralina.
Secondo loro la macchina continuava ad essere affidabilissima…peccato che ad agosto (poco dopo il secondo tentativo di riparazione) ho dovuto nuovamente portare la macchina al centro assistenza di Lecco perchè era uscita la spia "SERVICE".

Questa volta hanno parlato di problemi legati al catalizzatore.
Da settembre fino ai primi di dicembre mi ero illusa che la macchina funzionasse invece si è fermata per strada per l'ennesima volta.
Esasperata ho tentato di mettermi in contatto col concessionario, presso cui ho comprato la macchina, che se n’è lavato le mani dicendo di rivolgermi all’ufficio relazioni clienti BMW.
Nonostante le numerose chiamate al numero verde mini, le lettere, le mail e i fax non ho mai ricevuto risposta dalla BMW Italia.
Nel frattempo il centro assistenza mini (questa volta Mariani Motors di Monza) ha cambiato la centralina della macchina assicurandomi per l’
ennesima volta che non avrebbe piu’ dato problemi. Avendo bisogno della macchina per lavoro e non ricevendo alcuna risposta dal servizio clienti BMW ho deciso di ritirare la macchina nonostante non credessi nella riuscita della riparazione.
Infatti, dopo solo 20 giorni dalla riconsegna, la vettura si è fermata un’altra volta durante la marcia.
Ora la macchina si trova nuovamente nel centro assistenza di Monza che ha provveduto alla quinta riparazione in soli 8 mesi di vita dell’auto.
Non ho alcuna intenzione di ritirare la mini evidentemente difettosa per rischiare la mia vita e quella degli altri sulla strada. Non ritengo
neanche corretto venderla ingannando una terza persona.
Quello che vorrei evidenziare è il comportamento pessimo di BMW Italia che (con un fax di risposta dopo quasi due mesi dalla mia prima lettera) declina ogni responsabilità nella vicenda e non intende procedere ad una sostituzione della vettura difettosa o alla risoluzione del contratto con la restituzione della somma versata, come previsto dal decreto legislativo 206/05 a tutela dei consumatori.
Per far valere le mie ragioni l’unico mezzo a mia disposizione è rivolgermi ad un avvocato ed intentare una causa nei confronti di BMW Italia(che nella migliore delle ipotesi durerà un paio d’anni e nel frattempo rimarrò senza macchina…).
In via stragiudiziale, dopo oltre 2 mesi, il mio legale ha ottenuto solo risposte negative da BMW Italia.
Lucia Mandelli E-mail: luciamandelli@libero.it


LA GARANZIA CITROEN DELUDE UN CLIENTE

Cortesemente richiedo la pubblicazione sul Vs sito di questa “ notizia” che purtroppo mi riguarda:
UN UTENTE DELUSO E ABBANDONATO DALLA CITROEN.
Ho per necessità acquistato una C4 il 15/07/08, a febbraio ’09 ho lamentato un’infiltrazione d’acqua e la concessionaria mi ha indirizzato all’officina per la riparazione nei termini di garanzia. Dal 23/02/09 l’auto è in officina con l’abitacolo completamente smontato ( sedili, cruscotto, volante, leva cambio, tappezzeria, ecc.). Né la Citroen Italia, il cui ispettore ha visto l’auto, né la concessionaria Andrea Larini di Massarosa mi hanno comunicato la loro formale e motivata posizione sulla operatività della garanzia (ho solo avuto una vaga e generica mail che niente dice. E io che sono senza auto intanto pago con il mio modesto stipendio da impiegato la finanziaria, il bollo e l’assicurazione!!!
Ringraziando porgo cordiali saluti
Nicola Taddei - Viareggio (Lu)


PROBLEMI CON L'ARIA CONDIZIONATA SU UNA FIAT "PUNTO"

ho acquistato presso il concessionario fiat De Bona di Feltre una Fiat Punto modello1.2 active il 10 ottobre 2006. Quando ho iniziato ad usare l'aria condizionata dopo aver percorso una trentina di km mi sono accorta che dalle bocchette usciva una specie di "fumo bianco" che non ha smesso di fuoriuscire fino a quando ho spento l'impianto. Ho portato subito la macchina presso l'officina del concessionario De Bona e ho spiegato loro il problema. Ho lasciato la macchina in officina per un giorno intero e quando sono tornata a riprenderla mi hanno detto che non aveva nulla. Il problema chiaramente non era stato risolto. Poiché la macchina la uso spesso solo per tragitti brevi solo verso la fine dell'estate mi sono accorta che non era cambiato nulla. L'anno successivo ho riportato la macchina, ma come al solito secondo loro non aveva nulla, io mi sono lamentata perchè ho detto il prossimo anno non sarà più in garanzia e voi non avete risolto il problema.

Ora sono trascorsi i due anni e l'impianto risulta scarico e non funziona, sono ritornata dal concessionario però questa volta mi ha risposto che qualsiasi intervento fatto alla macchina deve essere pagato. Sono allora andata dal mio meccanico di fiducia il quale mi ha detto che è strano che l'impianto si scarichi dopo due anni e mi ha consigliato di rivolgermi all'ufficio clienti Fiat tramite numero verde. Ho telefonato, ma dopo qualche giorno mi hanno risposto che hanno interpellato il meccanico del concessionario De Bona il quale gli ha riferito che la macchina non aveva nulla e che ora la ricarica dell'impianto deve essere pagata.

Loro naturalmente credono al meccanico e quindi devo pagare l'intervento.

E' chiaro che ora non mi rivolgo più a loro, ma andrò dal mio meccanico di fiducia. Volevo segnalare la poca professionalità del concessionario De Bona di Feltre e del suo meccanico e la mancanza di correttezza da parte dell'ufficio clienti Fiat. Ho sempre acquistato macchine Fiat, ma penso che se tra qualche anno dovrò cambiare auto ci penserò bene prima di rivolgermi ad un concessionario Fiat.
Bassani Roberta - Via Paolina !9 Feltre (Belluno) Roby97@tiscali.it


LANCIA "Y": RIPARAZIONE ALLO STERZO FUORI GARANZIA

Buonasera, mi chiamo Piero Betti e risiedo a Livorno vi scrivo per segnalarvi che anche la mia Lancia Y ha avuto problemi allo sterzo (avaria) dopo 31000 KM e vista la garanzia scaduta da poco più di sei mesi ho dovuto pagare per intero la riparazione.

I costi sono stati così distribuiti: KIT servosterzo 320,00 Euro, Manodopera 120,00 (48,00 euro l'ora)

Le considerazioni che faccio sono due: visto che il problema allo sterzo riguarda varie autovetture "Y" una casa automobilistica "seria" dovrebbe verificare se il difetto sia del costruttore, la seconda deriva dai costi della manodopera 48,00 all'ora difficilmente giustificabili.

Saluti  - E mail: sveragia@libero.it


AGGRESSIONE AD UN CLIENTE DA PARTE DI TITOLARE DI CONCESSIONARIA SUZUKI

Gentilissima redazione, ho ritenuto opportuno mettervi al corrente di quanto mi è accaduto il giorno 23/04/2009.
In quanto possessore di un'autovettura SUZUKI SWIFT, in seguito ad un piccolo tamponamento, mi sono recato presso la concessionaria AUTOCENTRO SERVICE, Via Nazionale Torrette, Mercogliano (AV), centro assistenza SUZUKI che ho trovato sul sito stesso della casa di costruzione.
Ho richiesto ad una gentile Signora un preventivo per riparare la carrozzeria dell'automobile, improvvisamente però arriva il proprietario della concessionaria, il Sig. Lepore, il quale reclama da me il libretto di garanzia dell'automobile.
Premetto che ho 20 anni e non sono pratico di queste cose, infatti non riuscivo a trovarlo e nella mia ignoranza in materia, non conoscevo neanche l'esistenza di tale libretto. Inoltre non capivo perchè per avere un semplice preventivo di riparazione della carrozzeria fossero necessari tutti questi documenti.
Il punto però è che improvvisamente il Sig. Lepore mi accusa di essere analfabeta poichè non ero in grado di fornirgli il libretto di garanzia e mi accusa di essere un ladro, di aver rubato la mia autovettura.
Dopo tale reazione decido con tutta tranquillità di andare via, ma mentre salivo in auto, il Sig. Lepore tenta un'aggressione fisica nei miei confronti, prontamente evitata dagli operai dell'officina.
Nonostante ciò, reprimendo ogni mia possibile reazione, con la solita tranquillità vado via.
Ci tengo a precisare che tutto ciò è avvenuto dinanzi ad altre persone a me totalmente sconosciute, presenti in quel momento nell'officina della concessionaria.
Mi chiedo come sia possibile che per avere un semplice preventivo in una concessionaria autorizzata SUZUKI, sulla mia autovettura SUZUKI, debba essere accusato di essere analfabeta, ladro e devo inoltre subire una tentata aggressione fisica.
Esprimo massima indignazione nei confronti del Sig.Lepore e della sua azienda AUTOCENTRO SERVICE, Via Nazionale Torrette, Mercogliano(AV).
Grazie e Buon lavoro.
Marco Piccolo - Via Locatelli 5, 80038 Pomigliano d'Arco (NA) - Cell. 333 3602462 - E-mail 
ronshake@hotmail.it

 

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|Anno XI num.1 - Gen./Feb. 2012| - Per informazioni e-mail: redazione1@spaziomotori.it

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