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lamentele, disservizi, ingiustizie riguardanti la Vostra auto, moto o
imbarcazione. Ma anche apprezzamenti o consigli
utili (non oltre 30 righe).
Scrivete a:
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quanto scritto. Grazie.
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NUMEROSI PROBLEMI IRRISOLTI AD UNA LAND ROVER
FREELANDER
Data la lontananza del
posto di lavoro dalla mia abitazione ed avendo una
famiglia numerosa, ho sempre desiderato possedere
un’auto spaziosa, affidabile e sicura, come una
Land Rover Freelander e quindi, nel febbraio
2010, decisi di acquistare proprio una Land Rover
Freelander nuova di zecca da Autostar Flaminia di
Roma, un’auto come la volevo io: spaziosa,
affidabile e sicura.
La mia Land Rover Freelander nuova, tuttavia, fino
ad oggi si è rivelata solo spaziosa.
La mia Land Rover Freelander, infatti, pur essendo
nuova di zecca, dopo appena quattro mesi ha
cominciato ad allietarmi i tragitti con dei
malfunzionamenti al sistema viva-voce del telefono,
tanto da indurmi ad usare l'auricolare.
E quello è stato il primo dei fenomeni inspiegabili.
L'indicatore del carburante della mia Land
Rover Freelander nuova di zecca, a quel punto,
evidentemente geloso che dedicassi così tante
attenzioni al viva voce, frequentemente andava
improvvisamente a zero per poi risalire dopo alcuni
minuti al livello corretto.
Problemi che ero certa di risolvere al primo
tagliando da Autostar Flaminia di Roma.
Ad ottobre 2010 poi è stata la volta del tetto
apribile della mia Land Rover Freelander nuova
di zecca che ha iniziato inspiegabilmente a non
funzionare correttamente e con la pioggia entrava
acqua.
Una nuova sorpresa a novembre 2010: parcheggiando
l'auto in garage non sono riuscita a mettere la
retromarcia, il cambio automatico non me lo
permetteva, sul computer di bordo della mia Land
Rover Freelander nuova di zecca leggevo “guasto
cambio trazione ridotta”.
Solo dopo aver spento e riacceso il motore un decina
di volte finalmente sono riuscita a parcheggiare ed
a superare, almeno per la giornata, l’ennesima
inspiegabile affezione della mia Land Rover
Freelander nuova di zecca.
A febbraio, poi, al primo tagliando presso
l'Autostar Flaminia di Roma mi rendo conto che i
problemi che avevo riscontrato nei mesi precedenti
non erano affatto di poco conto, ancorchè
inspiegabili in una Land Rover nuova di zecca.
L'officina dell’Autostar Flaminia di Roma è infatti
stata costretta a sostituire completamente il
tetto apribile e a riprogrammare alcune centraline
per “sistemare” il cambio, il viva voce e
l'indicatore del carburante.
Tutto ciò con il disagio di tenere mia Land Rover
Freelander nuova di zecca ferma per molti
giorni senza che l’Autostar Flaminia di Roma mi
fornisse un’auto sostitutiva.
A maggio 2011 alle 6,30 di mattina , ora in cui mi
reco in ospedale, la mia Land Rover Freelander nuova
di zecca non parte, il computer di bordo segnala
ancora “guasto cambio ” ma stavolta è peggio:
non c'è modo di farla funzionare. A quel punto
chiamo il carro attrezzi.
Anche questa volta la riparazione presso l’Autostar
Flaminia di Roma ha richiesto alcuni giorni,
causandomi di nuovo grandi disagi.
E’ degna di nota la coerenza dell’Autostar Flaminia
di Roma : anche stavolta niente auto sostitutiva.
Di li a breve sarei partita per l'isola d'Elba con
le mie bambine di 3 e 5 anni e con mia Land Rover
Freelander nuova di zecca.
Visti i precedenti io ero inquieta, tuttavia il
meccanico dell’Autostar Flaminia di Roma mi ha
rassicurato sull'affidabilità dell'auto sentenziando
gioioso: “il problema è ora risolto!”
A quel punto, rassicurata dall’Autostar Flaminia di
Roma, decido di partire con mia Land Rover
Freelander nuova di zecca.
Per qualche ora dopo essere sbarcata sull’Isola
d’Elba, mi sono illusa di avere acquistato un’auto
circolante, oltre che spaziosa.
Non riuscivo a crederci: La mia Land Rover
Freelander nuova di zecca correva felice per le
strade dell’isola.
Eppur si muove, pensai felice, la mia Land Rover
Freelander non è solo spaziosa!
Ma la mia felicità è stata una fugace chimera.
Dopo 2 soli giorni la mia Land Rover Freelander
nuova di zecca era inspiegabilmente ferma di nuovo
e, stavolta, per rendere più avvincente il problema,
ero in vacanza con tutta la mia famiglia e bloccata
su un'isola. Quindi un esilio, più che una
vacanza.
La mia Land Rover Freelander nuova di zecca viene di
nuovo presa in riparazione dall’Autostar Flaminia di
Roma e, stavolta, tenuta una ventina di giorni per
la sostituzione della centralina elettronica e la
riprogrammazione di tutte le chiavi, finchè,
convinti di aver risolto tutti i problemi e visto
l'avvicinarsi di Agosto, spensierati e certi di aver
compiuto per l’ennesima volta la loro missione,
(qualunque essa fosse) mi augurano soddisfatti buone
vacanze!
E grazie al cielo gli auguri dell’Autostar Flaminia
di Roma hanno subito colpito nel segno.
Infatti, dopo solo sei giorni e pochi km
percorsi, la mia Land Rover Freelander nuova di
zecca ha cominciato di nuovo ad avere problemi,
stavolta, però, più pericolosi.
La notte del 28 Luglio , mentre viaggiavo sul Grande
Raccordo Anulare, all’improvviso la centralina
decide di limitare le prestazioni durante un
sorpasso e da 130 km orari mi ritrovo a 80 in pochi
secondi rischiando di essere tamponata dalle auto
dietro di me perché ovviamente, non avendo
frenato volontariamente, le luci degli stop non si
erano accese.
A causa dell’innovativo sistema di guida della mia
Land Rover Freelander nuova di zecca, che tentava di
“preservare” il suo motore da un presunto danno,
ho rischiato di fare un incidente ad alta velocità,
di notte e sul raccordo.
A questo punto il solito carro attrezzi ha portato
la mia Land Rover Freelander nuova di zecca alla
solita Autostar Flaminia di Roma, adagiandola nel
solito parcheggio e lunedi 1 agosto, era ancora
ferma lì e, come al solito, ancora non hanno trovato
il difetto.
Adesso, avendo in programma di partire per le
vacanze il 20 Agosto prossimo, pur possedendo una
Land Rover Freelander nuova di zecca, mi trovo
costretta ad andare in treno, poichè non vedo
soluzioni né proposte all'orizzonte ed ho ormai
perso fiducia nell'affidabilità della mia Land Rover
Freelander, nelle assicurazioni e nei micidiali
“auguri”dell’Autostar Flaminia di Roma.
A questo punto, considerando gli incredibili
disagi patiti e l’evidente incapacità dei
tecnici delI’Autostar Flaminia di Roma di risolvere
definitivamente i difetti costruttivi che
affliggono la mia Land Rover Freelander nuova di
zecca, come previsto dalla garanzia legale, ho
chiesto al venditore la risoluzione del contratto o
una riduzione adeguata del prezzo, oppure ancora
una permuta che, beninteso, non la svalutasse
eccessivamente.
L’Autostar Flaminia di Roma, tuttavia, non è
disposta a percorrere alcuna di queste soluzioni,
quasi che meritassi d’esser punita per aver scelto
una Land Rover Freelander e, per di più, di averla
voluta nuova.
Oggi 2 Agosto mi hanno detto che il problema del mio
fuoristrada, della mia Land Rover Freelander, è che
il filtro dell'aria si era bagnato, che tale
evento aveva innescato tutti gli altri problemi e
che la colpa era mia che avevo preso una pozzanghera
o delle nuvole che avevano mandato la pioggia.
Pensate che pazza temeraria che sono stata:
andare in giro con la pioggia con un fuoristrada da
43mila euro!
Almeno però quelli dell’Autostar Flaminia di Roma
sono stati chiari su un punto: la Land Rover
Freelander, uno dei fuoristrada più famosi del
mondo, non può passare sopra le pozzanghere.
A questo punto mi chiedo: perchè comprare un
fuoristrada se non può neanche passare sopra una
pozzanghera?
Si perchè non si tratta della
scatola del filtro dell'aria lenta o di un tubo
rovinato, si tratta di un evento che capita, la
chiamano “manutenzione straordinaria”, pertanto
ho dovuto pagare 344 euro per l'intervento fuori
garanzia perchè loro non sono responsabile se piove
e ci sono le pozzanghere... e poi anche un
acquazzone a fine Luglio è un evento straordinario
no?
Perchè comprare una Land Rover Freelander? Me lo sto
chiedendo, mentre chiedo a voi aiuto per far valere
i miei diritti.
O almeno quando piove, se potete, quando andate
nella mia direzione, datemi un passaggio.
Cordiali saluti -
Laura
Molinari - E mail:
donpedrocasa@hotmail.it
MOTO BMW, UNA
BUCA E LA BORSA LATERALE "VOLA VIA..."
Ancora non ci posso credere,
ma vi garantisco che da domani la mia vita cambierà!
Ritornavo da una meravigliosa
gita in sella della mia BMW (che ha compiuto 2 anni di vita) percorrendo
la superstrada Firenze-Pisa-Livorno.
La mia andatura era moderata
e sicuramente all'interno dei limiti imposti dalla strada (90 km/h, chi
sgarra nel 80% dei casi viene privato della patente considerando la presenza
costante di pattuglie della Polizia).
Ad un tratto mi si è
presentata davanti una buca profonda suppongo almeno 4 cm che ha fatto
sobbalzare la moto. Questo imprevisto (molto frequente su questa strada)
non ha permesso comunque che la moto perdesse
l'equilibrio insieme a tutti i passeggeri. Anzi devo dire che è stata
appena percepita sia da me che da mia moglie che trasportavo.
Il fatto spaventoso invece è
che il sobbalzo ha sganciato la borsa di destra della moto
catapultandola rovinosamente nel bel mezzo della carreggiata. La borsa
conteneva solamente un giubbino di pochi etti.
In questo momento i miei
pensieri sono numerosi:
1) devo ringraziare lo
Spirito Santo che nessuno dei veicoli (ed in particolar modo i motocicli
presenti, visto la splendida giornata) che mi seguiva siano stati
"molestati" da questo imprevisto.
2) Come è possibile che una
moto che curo come un figlio mi abbia tradito in questo modo ignobile.
3) Ma è possibile che la
BMW
non collaudi i suoi accessori in situazioni critiche tipo questa ? (non
dico di lanciare la moto con i bauli giù dal Cervino).
4) Possibile che
in 25 anni
di attività di motociclista mi sia successo solo ora quando pensavo di
avere una moto "perfetta" ?
3) Ha distrutto un accessorio
originale che costa un occhio della testa. Cosa ho pagato il marchio o
gli stupidi ancoraggi che tengono la borsa accostata alla moto?
Attendo fiducioso una parola
di conforto unita a qualche utile consiglio dopodichè divulgherò il
fatto e i consigli a "tutti" in modo che non succeda a nessun altro!
Carlo De Cristofaro - Via del Ponte alle Mosse 179
Firenze Tel. 3356667789 - E mail:
cadecri@inwind.it
ASSISTENZA AUTORIZZATA FORD: 241,00 EURO SPESE
PER UNA "FIESTA" MA IL PROBLEMA RESTA
Buongiorno, mi chiamo Flavio Fantini e volevo
porre alla Vs. attenzione uno spiacevole
inconveniente accadutomi con l'officina Ford
autorizzata “Autostar Flamina S.p.A” di Roma
dovuto alla loro incompetenza ed in particolare
del loro capo officina.
In data 10/03/2009, non riuscendo ad avviare la
mia auto (una Ford Fiesta 1.2 del 2001)
che era parcheggiata sotto casa, ho chiamato
l'assistenza stradale ed il mezzo di soccorso ha
portato la mia auto presso assistenza
autorizzata in oggetto poichè era quella di zona
più vicina. All'accettazione hanno aperto la
pratica, dicendomi che nel pomeriggio del giorno
seguente mi avrebbero comunicato la diagnosi ed il
preventivo della riparazione. Non avendo
ricevuto alcuna chiamata da parte loro allora ho
chiamato io, ma uno dei ragazzi
dell'accettazione
mi disse che erano a corto di personale e non
avevano ancora visto l'auto, ci accordammo
allora nel risentirci nella mattinata del giorno
seguente. Anche l'indomani ho chiamato io ed uno
dei ragazzi, dopo essere andato in officina,mi
disse che c'erano probabilmente problemi
con la centralina elettronica, ma che c'era
alcuna segnalazione di anomalia nel registro e
provavano a connettersi direttamente nella
centralina motore e se era quella la causa
avrebbero provato ad aggiornare e/o cambiare
solo la parte causa dell'anomalia invece della
sostituzione completa della centralina. Il
giorno seguente, chiamai di nuovo e mi
dissero che avevano risolto il problema ma
non sapeva dirmi
molto poichè la scheda di lavorazione era ancora
in officina. Nel pomeriggio del giorno
13/03/2009 mi reco pertanto da loro per ritirare
il mezzo e pago l'intervento pari ad euro
241,25 con la scheda riportante 3,6 ore
di manodopera (di cui 1 ora per eliminare una
perdita di acqua da un manicotto e ben 2,6 ore
per check up elettronico) e la
sostituzione delle candele. Vado per mettere
in moto
l'auto e questa si accende ma il minimo balla
e si spegne più volte.
Corro indietro e chiamo uno dei ragazzi
dell'accettazione il quale constata il difetto e
chiama il capofficina, che aveva eseguito
direttamente l'intervento. Questi addice la
causa del malfunzionamento all'usura del
motore, facendomi vedere le candele
sostituite e
spiegandomi che si sporcavano d'olio per colpa
delle fasce, ma non era il caso di mettere mano
al motore. Non sono un meccanico, ma qualcosa di
motori ne capisco anch'io, ribadisco subito che
la macchina non ha poi tanti km (meno di
80'000) e da cambio a cambio di olio non ne
aveva mai consumato una goccia e la macchina
ha sufficiente compressione, ma lui taglia
corto dicendomi che era il motore usurato. A
malincuore prendo la mia auto con il minimo
traballante e camminante a strappi e torno a
casa. Qualcosa non mi convinceva per le candele
sporche che avevo visto, erano state sostituite
non più di 5000 km prima e sono andato a
controllare attentamente il livello
dell'olio; era di molto sopra il massimo, durante la sostituzione dell'olio
precedentemente effettuata, avevano messo circa
un litro d'olio in più del necessario,
ho tolto quello di troppo, ho pulito
nuovamente le candele appena sostituite e dopo
qualche km la macchina è tornata a posto.
Quindi alla
fine ho pagato ben 241,25
(DUECENTOQUARANTUNO//25) Euro per un semplice
cambio candele, per avere l'auto non
funzionante e per sentirmi dire DAL CAPO
OFFICINA IN PERSONA CHE IL PROBLEMA ERANO LE
FASCE QUANDO BASTAVA SOLAMENTE CONTROLLARE
L'OLIO, COMPLIMENTI PER LA COMPETENZA; Ho
portato la macchina all'ASSISTENZA FORD E NON AD
UN'OFFICINA QUALSIASI PROPRIO PER AVERE IL
MASSIMO DELLA COMPETENZA E LA GARANZIA DI UN
LAVORO BEN FATTO E QUESTO NE E' IL RISULTATO.
Cordiali Saluti - Flavio Fantini - Email:
flavio.fantini@tin.it
TOYOTA YARIS 1.4: GROSSI PROBLEMI NEL TRAINARE
UN CARRELLO PORTABARCA
Sono possessore di una Yaris 1.4 4D M-MT,
immatricolata il 21/12/2007, ho
problemi enormi con il traino di un carrello
portabarca: allo scivolo di Ostia (RM) dove
vado da 20 anni la macchina, da fermo, non
riesce a spostare con decisione se non fosse per
i due amici (che vengono a pesca con me) i quali
spingono con forza il tutto e nonostante ciò,
dalla macchina arriva un forte odore di bruciato!
Premetto:
1) lo scivolo non è ripido e non più lungo di 10
mt.
2) il carrello ed il gommone
non arrivano a 500 Kg.
3) che la vettura è scarica,
c'è solo il conducente.
4) ho fatto montare il gancio
di traino dopo oltre 1.000 Km. come dicevano le
istruzioni.
Nelle
caratteristiche dichiarate (sia sul manuale
d'uso, che sul libretto di circolazione ) della
1.4 4D M-MT c'è scritto chiaramente la
portata di 950 Kg. invece dei 1.050
dichiarati per la versione con il cambio
manuale.
Dopo un pò
di volte che succedeva questa cosa, peggiorando
sempre più, sono andato all'officina dove ho
ritirato la macchina, e mi è stato risposto "
...un conto che il peso gravi sulla macchina, un
conto che sia dietro!" , allora mi sono riletto
tutto pensavo di sbagliare io (visto la
risposta); sono andato in un'altra officina e la
risposta è stata ancora peggio: "...se veniva da
noi non gli montavamo nemmeno il gancio!"
Ma allora
questa Yaris dove li traina i 950 Kg.: in
pianura???
E se
dovessi trainare veramente i 950 Kg.?
Ho scritto
alla Toyota che dopo diverso tempo mi ha
RISPOSTO liquidandomi in nemmeno 20 righe .
Scrivendomi: ".....che per tutti i veicoli di
impostazione stradale esiste una pendenza
massima superabile dipendente dal carico sul
veicolo, dalle caratteristiche di coppia del
motore, dal tipo di trazione, dai rapporti al
cambio, dal rapporto finale,dal tipo del
cerchio, dai pneumatici in dotazione, ecc. Tale
pendenza massima non può ovviamente coprire
tutte le situazioni di rampa presenti sulla rete
stradale pubblica e privata. Riteniamo che
quanto da Lei descritto sia dovuto
esclusivamente alla particolare situazione di
utilizzo in cui il veicolo si è venuto a
trovare, alla pendenza che lo stesso ha dovuto
affrontare in funzione delle caratteristiche
stradali e di carico del veicolo." ( In più
hanno aggiunto) "Un sistema meccanico
tradizionale può permettere in alcuni casi il
superamento della pendenza limite eseguendo però
una manovra impropria che nella maggior parte
dei casi comporta il danneggiamento degli organi
della frizione, mentre il sistema M-MT nella
medesima situazione non consente l'esecuzione di
tale manovra poichè salvaguarda gli organi
meccanici della frizione. In considerazione a
quanto esposto riteniamo di non poter soddisfare
la sua richiesta poichè le situazioni da Lei
segnalate non vengono determinate da una
difettosità di fabbricazione del cambio ma dalla
specifica circostanza di pendenza e di carico in
cui il veicolo si è venuto a trovare.
Augurandoci di averLe fornito chiarimenti
necessari in merito all'argomento di Suo
interesse, restiamo comunque a disposizione per
ogni ulteriore necessità, Voglia con l'occasione
gradire i nostri migliori saluti."
Faccio
presente che traino il carrello da 28 anni e
le macchine che ho avuto hanno fatto 145.000 Km.
per la A112; 170.000 per la Golf diesel; 150.000
per la Polo e non ho mai fatto la frizione e non
ho mai avuto problemi anche in situazioni
peggiori.
Non so se
chi ha risposto ha letto veramente la lettera,
perchè ha sempre ribadito: la pendenza, (ho
specificato che lo scivolo NON E' ripido) il
carico, (cosa pensa chi scrive, che faccio
montare 4/5 persone e poi tento di alare il
gommone?) i cerchi! i pneumatici! il tipo di
trazione, (dovevo comprarmi una Rav 4x4?) dalla
caratteristiche di coppia del motore, (io so che
i diesel hanno più potenza ai bassi regimi,
appunto ho scelto questa versione, perchè è più
potente di quella a benzina).
HANNO
RISPOSTO COME SE NON AVESSI PRECISATO NULLA!
Se la
vettura non ce la fa con 4/500 Kg. e su di uno
scivolo dove tirano fuori imbarcazioni MOLTO più
grandi della mia, con dei catorci vecchi di 15
anni (noi stessi lo abbiamo alato con una Brava
la cui frizione aveva 280.000 Km. senza sforzo e
senza aiuti!)
Comunque da
un'azienda come la Toyota, mi sarei aspettato
che almeno mi avessero detto che avrebbero fatto
controllare la macchina, perchè avevo ipotizzato
che poteva dipendere dalla frizione tarata
male! Niente di tutto questo! 20 righe sono
bastate per togliersi il problema.
Certo se mi
rimandano nelle officine dove sono già stato,
con quelle risposte che mi hanno dato,non
risolvo il problema.
Scusate se
sono stato prolisso, ma sono veramente
amareggiato, anche perchè cambio la macchina
ogni 10/12 anni, ed ora con questa cosa ci
faccio?
Amo il mare
ed il mio gommone, ma la Yaris non ha capito
a cosa mi serve!!
Sarei lieto
che pubblicaste questa lettera, per mettere
in guardia altri utenti che avessero in
mente di comprarsi una Yaris con il cambio
automatico con l'intenzione di trainare, e far
si che la Toyota prenda qualche provvedimento
SERIO per il mio problema, e no come ha fatto
sinora!
VW GOLF IN GARANZIA MA
NON VIENE DATA L'AUTO SOSTITUTIVA
Ho
acquistato la mia Golf tdi Maggio 08, attualmente ho 19000 km e
voglio elencare gli innumerevoli inconvenienti avuti:
portaocchiali difettoso, sedile anteriore rumoroso,fari allo xeno che si
appannano,specchietti esterni difettosi nel ripiegamento, aumento
anomalo dell'olio nella coppa del motore, sostituita la scatola guida a
15000 km e infine si sono rotti i cuscinetti interni del nuovo cambio
dsg 7 marce. Prima di questa golf ne ho avute altre 2 ma non ho
riscontrato nessun difetto solo tagliandi ordinari. Sono un agente di
commercio e sono costretto a tenere la mia auto ferma 10 giorni in
officina, la casa madre riconosce la garanzia ma non ti da' una
macchina sostitutiva perche' non prevista dal contratto. Purtroppo
siamo in Italia e l'associazione consumatori fa' acqua da tutte le
parti. Voglio aggiungere che la Volkswagen come tutte le altre case
automobilistiche, dovrebbe assistere i veicoli difettosi con molta piu'
attenzione perche' dopo tutti i sopraelencati difetti ritengo che la
macchina non sia piu' sicura. Mi piacerebbe sapere se i soldi che
gli ho dato sono difettosi come la macchina che mi hanno venduto!!
E mail:
gherafab@gmail.com
MINI COOPER DIFETTOSA
Spettabile Redazione,
Ho acquistato una Mini Cooper ad aprile 2008
presso il concessionario BMW Milano s.r.l. di
S. Donato Milanese.
Dopo soli 3 mesi, con pochissimi km
percorsi, l’auto ha iniziato ad avere problemi
di fermo durante la marcia: senza nessun
preavviso o spia, il motore si arresta inspiegabilmente senza piu’
ripartire.
La prima volta, a luglio, l’auto si è fermata ad
un semaforo. Un carro attrezzi l’ha portata in
un centro assistenza mini che non è stato in
grado
né di capire né di risolvere il problema tanto
che, solo 2 giorni dopo la riconsegna della
vettura, questa si è arrestata nuovamente
all’ingresso
della tangenziale (nonostante le rassicurazioni
dei meccanici BMW secondo cui l’auto era
perfetta!!).
Lo stesso centro assistenza mini, Lario Bergauto
di Lecco, per nulla preoccupato dall’accaduto
(ho solo rischiato la vita ed evitato un
incidente
per miracolo!!), questa volta ha provveduto a
riprogrammare la centralina.
Secondo loro la macchina continuava ad essere
affidabilissima…peccato che ad agosto (poco dopo
il secondo tentativo di riparazione) ho dovuto
nuovamente portare la macchina al centro
assistenza di Lecco perchè era uscita la
spia "SERVICE".
Questa volta hanno parlato di problemi legati al
catalizzatore.
Da settembre fino ai primi di dicembre mi ero
illusa che la macchina funzionasse invece si
è fermata per strada per l'ennesima volta.
Esasperata ho tentato di mettermi in contatto
col concessionario, presso cui ho comprato la
macchina, che se n’è lavato le mani dicendo di
rivolgermi all’ufficio relazioni clienti BMW.
Nonostante le numerose chiamate al numero
verde mini, le lettere, le mail e i fax non ho
mai ricevuto risposta dalla BMW Italia.
Nel frattempo il centro assistenza mini (questa
volta Mariani Motors di Monza) ha cambiato la
centralina della macchina assicurandomi per
l’
ennesima volta che non avrebbe piu’ dato
problemi. Avendo bisogno della macchina per
lavoro e non ricevendo alcuna risposta dal
servizio clienti BMW ho deciso di ritirare la
macchina nonostante non credessi nella riuscita
della riparazione.
Infatti, dopo solo 20 giorni dalla
riconsegna, la vettura si è fermata un’altra
volta durante la marcia.
Ora la macchina si trova nuovamente nel centro
assistenza di Monza che ha provveduto alla
quinta riparazione in soli 8 mesi di vita
dell’auto.
Non ho alcuna intenzione di ritirare la mini
evidentemente difettosa per rischiare la mia
vita e quella degli altri sulla strada. Non
ritengo
neanche corretto venderla ingannando una terza
persona.
Quello che vorrei evidenziare è il
comportamento pessimo di BMW Italia che (con
un fax di risposta dopo quasi due mesi dalla mia
prima lettera) declina ogni responsabilità
nella vicenda e non intende procedere ad una
sostituzione della vettura difettosa o alla
risoluzione del contratto con la restituzione
della somma versata, come previsto dal decreto
legislativo 206/05 a tutela dei consumatori.
Per far valere le mie ragioni l’unico mezzo a
mia disposizione è rivolgermi ad un avvocato
ed intentare una causa nei confronti di BMW
Italia(che nella migliore delle ipotesi
durerà un paio d’anni e nel frattempo rimarrò
senza macchina…).
In via stragiudiziale, dopo oltre 2 mesi, il mio
legale ha ottenuto solo risposte negative da BMW
Italia.
Lucia Mandelli E-mail:
luciamandelli@libero.it
LA GARANZIA CITROEN DELUDE UN CLIENTE
Cortesemente richiedo la pubblicazione sul Vs
sito di questa “ notizia” che purtroppo mi
riguarda:
UN UTENTE DELUSO E ABBANDONATO DALLA CITROEN.
Ho per necessità acquistato una C4 il
15/07/08, a febbraio ’09 ho lamentato un’infiltrazione
d’acqua e la concessionaria mi ha
indirizzato all’officina per la riparazione
nei termini di garanzia. Dal 23/02/09 l’auto
è in officina con l’abitacolo completamente
smontato ( sedili, cruscotto, volante, leva
cambio, tappezzeria, ecc.). Né la Citroen
Italia, il cui ispettore ha visto l’auto, né la
concessionaria Andrea Larini di Massarosa
mi hanno comunicato la loro formale e motivata
posizione sulla operatività della garanzia (ho
solo avuto una vaga e generica mail che niente
dice. E io che sono senza auto intanto pago
con il mio modesto stipendio da impiegato la
finanziaria, il bollo e l’assicurazione!!!
Ringraziando porgo cordiali saluti
Nicola Taddei - Viareggio (Lu)
PROBLEMI CON L'ARIA CONDIZIONATA SU UNA FIAT
"PUNTO"
ho
acquistato presso il concessionario fiat De
Bona di Feltre una Fiat Punto modello1.2
active il 10 ottobre 2006. Quando ho
iniziato ad usare
l'aria condizionata dopo aver percorso una
trentina di km mi sono accorta che dalle
bocchette usciva una specie di "fumo bianco"
che non
ha smesso di fuoriuscire fino a quando ho spento
l'impianto. Ho portato subito la macchina presso
l'officina del concessionario De Bona e ho
spiegato loro il problema. Ho lasciato la
macchina in officina per un giorno intero e
quando sono tornata a riprenderla mi hanno detto
che
non aveva nulla. Il problema chiaramente non era
stato risolto. Poiché la macchina la uso spesso
solo per tragitti brevi solo verso la fine
dell'estate mi sono accorta che non era
cambiato nulla. L'anno successivo ho
riportato la macchina, ma come al solito
secondo loro non
aveva nulla, io mi sono lamentata perchè ho
detto il prossimo anno non sarà più in garanzia
e voi non avete risolto il problema.
Ora sono
trascorsi i due anni e l'impianto risulta
scarico e non funziona, sono ritornata dal
concessionario però questa volta mi ha risposto
che
qualsiasi intervento fatto alla macchina deve
essere pagato. Sono allora andata dal mio
meccanico di fiducia il quale mi ha detto che è
strano che l'impianto si scarichi dopo due anni
e mi ha consigliato di rivolgermi all'ufficio
clienti Fiat tramite numero verde. Ho
telefonato,
ma dopo qualche giorno mi hanno risposto che
hanno interpellato il meccanico del
concessionario De Bona il quale gli ha riferito
che la
macchina non aveva nulla e che ora la ricarica
dell'impianto deve essere pagata.
Loro
naturalmente credono al meccanico e quindi devo
pagare l'intervento.
E' chiaro che ora non mi
rivolgo più a loro, ma andrò dal mio
meccanico di fiducia. Volevo segnalare la
poca
professionalità del concessionario De Bona di
Feltre e del suo meccanico e la mancanza di
correttezza da parte dell'ufficio clienti
Fiat. Ho sempre acquistato macchine Fiat, ma
penso che se tra qualche anno dovrò cambiare
auto ci penserò bene prima di rivolgermi ad un
concessionario Fiat.
Bassani
Roberta - Via Paolina !9 Feltre (Belluno)
Roby97@tiscali.it
LANCIA "Y": RIPARAZIONE ALLO STERZO FUORI
GARANZIA
Buonasera, mi chiamo Piero Betti e risiedo a
Livorno vi scrivo per segnalarvi che anche
la mia Lancia Y ha avuto problemi
allo sterzo (avaria) dopo 31000 KM
e vista la garanzia scaduta da poco più
di sei mesi ho dovuto pagare per
intero la riparazione.
I
costi sono stati così distribuiti: KIT
servosterzo 320,00 Euro, Manodopera 120,00
(48,00 euro l'ora)
Le considerazioni che faccio sono due: visto
che il problema allo sterzo riguarda
varie autovetture "Y" una casa
automobilistica "seria" dovrebbe verificare
se il difetto sia del costruttore, la
seconda deriva dai costi della manodopera
48,00 all'ora difficilmente giustificabili.
AGGRESSIONE AD UN CLIENTE DA PARTE DI TITOLARE
DI CONCESSIONARIA SUZUKI
Gentilissima redazione, ho
ritenuto opportuno mettervi al corrente di
quanto mi è accaduto il giorno 23/04/2009.
In quanto possessore di un'autovettura SUZUKI
SWIFT, in seguito ad un piccolo
tamponamento, mi sono recato presso la
concessionaria AUTOCENTRO SERVICE, Via
Nazionale Torrette, Mercogliano (AV), centro
assistenza SUZUKI che ho trovato sul sito stesso
della casa di costruzione.
Ho richiesto ad una gentile Signora un
preventivo per riparare la carrozzeria
dell'automobile, improvvisamente però arriva il
proprietario della concessionaria, il Sig.
Lepore, il quale reclama da me il libretto
di garanzia dell'automobile.
Premetto che ho 20 anni e non sono pratico di
queste cose, infatti non riuscivo a
trovarlo e nella mia ignoranza in materia, non
conoscevo neanche l'esistenza di tale libretto.
Inoltre non capivo perchè per avere un semplice
preventivo di riparazione della carrozzeria
fossero necessari tutti questi documenti.
Il punto però è che improvvisamente il Sig.
Lepore mi accusa di essere analfabeta poichè
non ero in grado di fornirgli il libretto di
garanzia e mi accusa di essere un ladro, di
aver rubato la mia autovettura.
Dopo tale reazione decido con tutta tranquillità
di andare via, ma mentre salivo in auto, il
Sig. Lepore tenta un'aggressione fisica nei miei
confronti, prontamente evitata dagli operai
dell'officina.
Nonostante ciò, reprimendo ogni mia possibile
reazione, con la solita tranquillità vado via.
Ci tengo a precisare che tutto ciò è avvenuto
dinanzi ad altre persone a me totalmente
sconosciute, presenti in quel momento
nell'officina della concessionaria.
Mi chiedo come sia possibile che per avere un
semplice preventivo in una concessionaria
autorizzata SUZUKI, sulla mia autovettura
SUZUKI, debba essere accusato di essere
analfabeta, ladro e devo inoltre subire una
tentata aggressione fisica.
Esprimo massima indignazione nei confronti
del Sig.Lepore e della sua azienda AUTOCENTRO
SERVICE, Via Nazionale Torrette,
Mercogliano(AV).
Grazie e Buon lavoro.
Marco Piccolo - Via Locatelli 5, 80038
Pomigliano d'Arco (NA) - Cell. 333 3602462 -
E-mail
ronshake@hotmail.it
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